Draghi silura Arcuri, avanti Figliuolo: chi è il nuovo commissario all’emergenza Covid

L’amministratore delegato di Invitalia era stato nominato dal governo Conte il 18 marzo 2020 e ha affiancato l’esecutivo nella lotta alla pandemia

Addio Arcuri, avanti Figliuolo. Arriva così, neanche tanto a sorpresa, la decisione del premier Mario Draghi di silurare il “super” commissario all’emergenza Covid Arcuri e far entrare in squadra il Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo.

Ad Arcuri vanno “i ringraziamenti del Governo per l’impegno e lo spirito di dedizione con cui ha svolto il compito a lui affidato in un momento di particolare emergenza per il Paese”, si legge nel comunicato stampa ufficiale diramato dall’Esecutivo. Esattamente un’ora e mezza dopo l’invio, alle 16.30, Arcuri ha varcato la porta del retro di Palazzo Chigi: un incontro di 30 minuti appena con Draghi, dove non c’era molto da dire in verità.

Arcuri al centro di tante polemiche

L’amministratore delegato di Invitalia era stato nominato dal governo Conte il 18 marzo 2020 come commissario all’emergenza nella lotta alla pandemia. Più volte al centro delle polemiche, proprio nei giorni scorsi era finito in un pasticcio dopo gli ultimi sviluppi sullinchiesta delle mascherine cinesi, acquistate dallo Stato italiano a marzo 2020 al prezzo di 1,2 miliardi di euro.

L’accusa, che non riguarda tuttavia direttamente Arcuri, è di aver ottenuto provvigioni indebite per oltre 77 milioni di euro, grazie a quello che la Procura di Roma definisce “un certo ascendente” nei confronti della struttura commissariale guidata però dallo stesso Arcuri.

Chi è Francesco Paolo Figliuolo

Il nuovo Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 Figliuolo, che parla della sua nomina come di “un fulmine a ciel sereno”, incredibilmente sembra mettere d’accordo tutti. O almeno, l’unione si consolida attorno alla necessità, percepita da più parti, di sottrarre ad Arcuri tutto il potere accumulato e, a ben guardare i risultati, scarsamente proficuo, visto che dei tanti proclamati fatti (dalle mascherine ai banchi con le rotelle, dalle siringhe al piano vaccini), la gestione dell’emergenza è stata un susseguirsi di scivoloni, ritardi e inadeguatezze. Da Renzi a Salvini a Meloni, il plauso arriva forte e chiaro.

Ma chi è Francesco Paolo Figliuolo? 59 anni, originario di Potenza, ha maturato esperienze e ricoperto molteplici incarichi nella Forza Armata dell’Esercito, interforze e internazionale. Ha ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore della Difesa, dal 7 novembre 2018 è Comandante Logistico dell’Esercito.

In ambito internazionale ha maturato esperienza come Comandante del Contingente nazionale in Afghanistan, nell’ambito dell’operazione Isaf, e come Comandante delle Forze Nato in Kosovo tra il settembre 2014 e l’agosto 2015.

Figliuolo è stato insignito di numerose onorificenze, tra cui la decorazione di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, la Croce d’Oro ed una Croce d’Argento al Merito dell’Esercito e Nato Meritorius Service Medal.

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