Dpcm 24 ottobre: cosa ha detto il premier Conte in conferenza stampa

Dopo un lungo tira e molla con le Regioni, nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre il Governo ha varato il nuovo decreto che inasprisce le misure anti-Covid

“Il Governo si è dato un obiettivo chiaro: vogliamo tenere sotto controllo la curva epidemiologica, perché solo così riusciremo a gestire la pandemia senza rimanere sopraffatti”. Le parole del premier Giuseppe Conte irrompono nel pranzo domenicale degli italiani per fissare misure ancora più stringenti per fermare il contagio.

La situazione Covid in Italia

Il Covid galoppa, e proprio nel giorno in cui l’Italia sfonda la barriera dei 20mila, facendoci ripiombare in una situazione in parte simile a quella di marzo, Conte in conferenza stampa spiega che bisogna offrire risposta efficiente e cure adeguate a tutti i cittadini e scongiurare un lockdown generalizzato. Perché il Paese, un altro lockdown, “non può permetterselo”.

Soffriremo un po’ in questo mese, ma stringendo i denti potremo tornare a respirare a dicembre. Gli ultimi dati epidemiologici che abbiamo analizzato da venerdì anche con gli esperti del Cts non ci possono lasciare indifferenti. L’analisi della curva epidemiologica segnala una rapida crescita, in tutti i territori della nostra penisola la diffusione del contagio e lo stress sul sistema sanitario nazionale hanno raggiunto livelli preoccupanti“.

”Con questo quadro di misure – dice – confidiamo di poter affrontare più distesamente il mese di dicembre. Confidiamo di arrivare al Natale con predisposizione d’animo serena. Spero che queste nuove misure bastino, ma certo non è che a Natale, anche se arriveranno le prime dosi dei vaccini, potremo tutti abbracciarci e fare feste e festicciole”.

Le misure del Dpcm 24 ottobre

Mettere un tappo oggi, per tirare, forse, un lievissimo sospiro di sollievo tra un mese. Il nuovo Dpcm 24 ottobre (qui trovate tutte le misure) resterà in vigore da lunedì 26 ottobre a martedì 24 novembre. Quattro settimane per riportare la curva dei contagi da Coronavirus a un livello accettabile, sostenibile, soprattutto per gli ospedali che da giorni ormai si trovano sotto pressione. Sempre più in affanno le terapie subintensive e le intensive, estremamente difficoltose le operazioni di tracciamento, come lo stesso Conte ha sottolineato.

Complice dello stato dell’arte anche, evidentemente, i piani sanitari regionali per la gestione dell’emergenza che sarebbero arrivati sulla scrivania del “super” commissario per il Covid, Domenico Arcuri, e rimasti incredibilmente a prendere polvere per più di due mesi, non si sa ancora perché.

Indennizzi, ristori e aiuti immediati: ecco per chi

“E’ un momento complesso, nel Paese c’è molta stanchezza. La pandemia ci sta sfidando duramente, provoca rabbia e frustrazione. Sta anche creando diseguaglianze nuove che si aggiungono a quelle già esistenti. Ci sono fasce della popolazione duramente colpite, persone meno tutelate che non possono contare su stipendio o su un’entrata fissa. Mi rendo conto dei nuovi sacrifici che stiamo chiedendo soprattutto ad alcune categorie: ristoratori, proprietari e gestori di palestre, artisti, artigiani”.

Dice di non amare fare promesse, “preferisco prendere un impegno a nome del Governo” e annuncia che “sono già pronti” gli indennizzi a beneficio di tutti coloro che verranno penalizzati da queste nuove norme. ”Offriamo subito indennizzi e misure di ristoro”, promette il premier.

I ristori sono tutti aggiuntivi a quelli già in vigore e “confidiamo di andare in Gazzetta Ufficiale già martedì”. Tutto dipenderà da quando sarà il Cdm, lunedì o martedì. Gli indennizzi a ristoranti, gestori di palestre e piscine e di tutti coloro che sono stati più colpiti nella propria attività da questo ultimo decreto riceveranno gli aiuti direttamente sul proprio conto corrente.

In arrivo anche nuovi contributi a fondo perduto: “Ci sarà un credito d’imposta per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre e novembre. Verrà cancellata la seconda rata dell’Imu dovuta entro il 16 dicembre ed è confermata la Cig“.

Conte sulle proteste violente in piazza

Infine, a un giornalista che gli chiede conto delle violente proteste in piazza contro le misure anti-Covid, dice di “stare attenti”. “Ci sono gruppi di antagonisti, anche professionisti, che cercano di alimentare la protesta. C’erano in piazza anche semplici cittadini, ma occhio alla infiltrazioni perché non dobbiamo offrire ai professionisti della protesta e dei disordini sociali di avere spazio”.

Il virus “corre molto”, ma “non possiamo imputare al Governo di aver abbassato la soglia di attenzione o di essersi distratto”. L’Esecutivo, spiega Conte, ha chiesto la proroga dello stato di emergenza, è andato in Parlamento a dire che non bisognava abbassare la guardia. “Abbiamo continuato a lavorare per rendere resiliente il sistema sanitario”.

“Dovremo fare tutti dei piccoli sacrifici. Se non entriamo nella logica dei piccoli sacrifici, non riusciamo a gestire la pandemia e a tenere sotto controllo la curva. Dobbiamo fare il possibile per proteggere insieme salute ed economia. L’Italia è un grande Paese, lo ha dimostrato la scorsa primavera. Ce l’abbiamo fatta allora e ce la faremo anche adesso”, conclude.

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