Domenico Arcuri indagato? Cosa sappiamo

Secondo il quotidiano La Verità, è al vaglio dei pm il ruolo dell'ex commissario nell'acquisto di una partita di mascherine da 1,25 miliardi

 

Secondo il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, La Verità, l’ex commissario per la risposta all’emergenza nazionale coronavirus Domenico Arcuri sarebbe indagato per peculato.

“Non ne so niente”, ha risposto l’ad di Invitalia. Tuttavia il giornale precisa che per il momento si tratterebbe di una iscrizione nel registro degli indagati: se la notizia fosse confermata, quindi, non ci sarebbe stato l’obbligo, da parte dei pm, di comunicare al commissario calabrese la sua posizione con un avviso di garanzia.

La commessa che mette nei guai Arcuri, la pena può arrivare anche a 10 anni

Dall’articolo, pubblicato sull’edizione domenicale del quotidiano, si deducono anche altri dettagli. In particolare, Arcuri sarebbe indagato per una commissione da 1,25 miliardi di euro, mentre la tipologia di reato ipotizzata comporterebbe una condanna fino a dieci anni.

Insieme con il numero uno di Invitalia, sotto la lente degli investigatori sarebbe finito anche l’ex responsabile unico del procedimento, per l’acquisto di 801 milioni di dispositivi di protezione da tre diversi consorzi cinesi. Si tratterebbe dell’ex braccio destro di Arcuri, Antonio Fabbrocini.

La nota di Arcuri: “Non ne so nulla”

“In merito a quanto riportato questa mattina dal quotidiano “La Verità” circa l’indagine sulle ‘mascherine’, l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri comunica di non avere notizia di quanto riportato dal suddetto quotidiano”. E’ quanto si legge in un comunicato di Invitalia diramato subito dopo la diffusione dell’informazione (noi di QuiFinanza ve ne avevamo parlato approfonditamente qui).

“Il dottor Arcuri – continua la nota – nonché la struttura già preposta alla gestione dell’emergenza continueranno, come da inizio indagine, a collaborare con le autorità inquirenti nonché a fornire loro ogni informazione utile allo svolgimento delle indagini”.

Chi è Domenico Arcuri

Nominato da Giuseppe Conte, Domenico Arcuri ha gestito l’emergenza Covid nella prima fase (grosso modo pre-vaccini) della pandemia, in particolare ha dovuto confrontarsi con una scarsità di dispositivi di protezione (negli ospedali in primis), non soltanto di mascherine ma anche di camici con cui vestire gli addetti alla cura dei pazienti ricoverati.

Successivamente è stato sostituito dal generale Francesco Paolo Figliuolo. È stata questa una mossa del recentemente insediatosi governo di Mario Draghi. La scelta del neo presidente del Consiglio ha soddisfatto la Lega di Matteo Salvini e Matteo Renzi di Italia Viva. Da tempo infatti i due leader chiedevano la testa dell’ex responsabile alla risposta nazionale anti-Covid.

L’inchiesta sulla commessa miliardaria per le mascherine era già finita sui giornali, ma tra gli indagati non figurava ancora l’ex commissario.

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