Chi è Domenico Arcuri, il commissario scelto da Conte per gestire l’emergenza Coronavirus

Tutto su Domenico Arcuri, il super-commissario chiamato a fronteggiare l'emergenza Coronavirus in Italia

Domenico Arcuri, classe 1963, è il Commissario scelto dal Primo Ministro Giuseppe Conte per far fronte all’emergenza Coronavirus. Con la conferma dello stato di pandemia, l’Italia ha deciso di rendere più ferree le restrizioni all’interno del Paese: dagli spostamenti limitati ai negozi che restano chiusi, Arcuri dovrà far sì che il blocco delle attività non sia di intralcio al Sistema Sanitario Nazionale.

Chi è Domenico Arcuri

Originario di Melito Porto Salvo, paese in provincia di Reggio Calabria, Domenico Arcuri ha frequentato la scuola militare e si è poi laureato alla Luiss presso la facoltà di Economia e Commercio. Nello stesso anno ha iniziato a lavorare all’Iri, dando così il via ad una brillante carriera. Lavorando nella Direzione pianificazione e controllo dell’Istituto, il neo commissario delegato all’emergenza si è occupato prevalentemente delle aziende del gruppo attive nel settore telecomunicazioni, informatica e radiotelevisione. Agli inizi degli anni ’90, nel 1992 di preciso, intraprende la professione di consulente, entrando a far parte della Pars, joint venture tra Arthur Andersen e GEC operante nel settore della consulenza ad alto contenuto tecnologico (e due anni dopo ne diventa amministratore delegato). Nel 2001 è partner responsabile per l’Italia del settore “Telco, Media e Technology” e tre anni dopo, nel 2004 appunto, ottiene il ruolo di amministratore delegato per Deloitte Consulting.

I successi raggiunti a livello professionale gli hanno permesso di diventare uno dei più longevi manager di stato, a soli 57 anni. Domenico Arcuri è infatti alla guida di Invitalia dal 2007, quando ancora si chiamava Sviluppo Italia, e in questi 13 anni è riuscito a rilanciare l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa dandole un volto nuovo. La missione dell’ex holding è stata modificata e il modello societario è stato completamente rivisto, così come i fondamenti economici e patrimoniali ora sono diversi. Con l’appoggio del Governo ha attuato un piano di organizzazione che ha fatto emergere Invitalia, facendola diventare un punto di riferimento per imprenditori e aziende.

In questi anni ha collaborato anche con importanti Università (tra cui Bocconi, Luis e Federico II di Napoli) lavorando come docente esperto in materia economica e in politica industriale.

Adesso, alla luce dei traguardi raggiunti durante la sua vita professionale, tocca a lui gestire l’emergenza sanitaria in Italia.

Quali saranno i compiti del nuovo Commissario all’emergenza

Dopo che è stata confermata la pandemia, il Primo Ministro Giuseppe Conte ha annunciato ieri sera, in una conferenza stampa straordinaria, di aver conferito ampie deleghe a Domenico Arcuri.

In quanto neo commissario all’emergenza, Arcuri sarà chiamato a gestire prevalentemente le fasi di approvvigionamento e gestione nei presidi sanitari creati all’interno delle strutture ospedaliere e in quelle facenti parte del SSN. Ma non solo, sarà sua responsabilità tenersi in contatto con la sede operativa della Protezione Civile e snellire tutte le procedure necessarie a permettere agli ospedali di continuare a operare senza intoppi.

Arcuri, per questo motivo, dovrà evitare che si creino situazioni di sovraccarico negli ospedali e, cosa più importante, dovrà assicurarsi che le strutture operanti all’interno del Sistema Sanitario Nazionale non restino senza macchinari, strumenti o materiali necessari per far fronte all’emergenza sanitaria.

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