Dl Sostegni, via libera dal Cdm: tutti i nuovi aiuti per l’emergenza Covid

Il provvedimento con gli aiuti e le risorse per l'emergenza Covid-19 è stato approvato in Consiglio dei ministri

Via libera al Decreto Sostegni: il provvedimento che stabilisce aiuti a famiglie, lavoratori e imprese per 32 miliardi di euro è stato finalmente approvato dal governo Draghi in Consiglio dei ministri dopo diversi rinvii.

Il Decreto legge dal titolo  “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da Covid 19”, è stato presentato in una conferenza stampa ritardata per diverse ore a causa dei contrasti nella maggioranza sulla questione della cancellazione delle vecchie cartelle esattoriali.

Dl Sostegni, via libera dal Cdm: le parole del premier Draghi

Superato lo scoglio dei debiti con l’Agenzia delle Entrate, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha potuto esporre le misure contenute nel provvedimento, tanto attese da milioni di italiani in difficoltà economica per effetto delle chiusure e delle limitazioni legate all’epidemia da Covid-19.

È un condono certo – ha ammesso il premier a proposito della cancellazione delle cartelle – ma per importi limitati e rivolto a persone in difficoltà. Su 5 mila euro lordi, tolti sanzioni e interessi, parliamo di 2.500 euro netti. Ma abbiamo messo un tetto di reddito.”

“Dobbiamo però dire che qui lo Stato non ha funzionato – ha precisato – perché ha accumulato milioni di cartelle che non riesce a esigere. Per questo abbiamo inserito nel decreto una piccola riforma della riscossione. Lo stralcio aiuterà l’amministrazione a perseguire la lotta all’evasione in modo più efficiente”.

“Un decreto complesso, si indirizza a una grande platea, i cui pilastri sono il sostegno delle imprese, al lavoro e alla lotta contro la povertà“, è stato presentato così il Dl Sostegni dal presidente del Consiglio.

“Il nostro obiettivo è distribuire più soldi e più velocemente possibile. Il decreto vale 32 miliardi e 11 andranno alle imprese. Ci sarà una piattaforma per effettuare questi pagamenti che inizieranno l’8 aprile per chi avrà fatto domanda: se tutto andrà come previsto, 11 miliardi entreranno nell’economia nel mese di aprile” ha aggiunto.

Dl Sostegni, via libera dal Cdm: gli aiuti alle imprese

La struttura della bozza è stata quindi confermata: questa parte di risorse andranno alle aziende e ai titolari di partita Iva con fatturato fino a 10 milioni, che hanno registrato una diminuzione del fatturato medio mensile di almeno il 30% tra il 2020 e il 2019.

Gli aiuti ammontano a un minimo 1000 euro per le persone fisiche e 2000 euro per le persone giuridiche per un massimo di 150mila euro. A seconda delle dimensioni delle aziende interessate i sostegni saranno ripartiti in 5 fasce di ricavi dal 60% delle perdite per le più piccole al 20% per le più grandi.

Dl Sostegni, via libera dal Cdm: i fondi per Turismo e Cultura

Il decreto prevede un fondo da 700 milioni per il Turismo da assegnare in particolare ai comuni montani e diretti sia agli esercizi commerciali, sia a maestri e scuole di sci.

La Cultura riceve 400 milioni in più con 200 milioni di euro per le emergenze nei settori dello spettacolo, del cinema e dell’audiovisivo.

Un fondo da 200 milioni è stato creato “da destinare al sostegno delle categorie economiche particolarmente colpite dall’emergenza Covid, incluse le imprese esercenti attività commerciali e ristorazione nei centri storici e le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati”.

Altri 200 milioni saranno destinati al Ministro dello Sviluppo economico per finanziamenti agevolati destinati a grandi imprese con almeno 250 dipendenti e un fatturato superiore a 50 milioni di euro o un bilancio oltre i 43 milioni in difficoltà, ma con prospettive di ripresa, e prestiti da restituire in massimo 5 anni, per assicurare la continuità operativa delle grandi imprese in temporanea difficoltà finanziaria.

Dl Sostegni, via libera dal Cdm: gli ammortizzatori sociali

Per quanto riguarda la Cassa integrazione le aziende che hanno l’ordinaria potranno chiedere 13 settimane tra il primo aprile e il 30 giugno 2021 con causale Covid senza contributo addizionale. Dovrebbero essere al massimo 28 settimane tra il primo aprile e il 31 dicembre 2021 per quei lavoratori che non sono tutelati da ammortizzatori ordinari ma hanno l’assegno di solidarietà o la cassa in deroga.

Il fondo per il Reddito di cittadinanza viene rifinanziato nel 2021 per un miliardo, per una previsione di spesa del reddito di emergenza di 1,52 miliardi, con tre nuove mensilità del Rem alle famiglie in situazione di necessità economica tramite le stesse regole previste dal decreto rilancio ma con una soglia di reddito incrementata per i nuclei che sono in affitto: da 400 euro fino a un massimo di 800 a seconda dei componenti il nucleo familiare.

L‘esonero dei contributi previdenziali ammonta a un miliardo e mezzo e riguarderà lavoratori autonomi e professionisti che “abbiano percepito nel periodo d’imposta 2019 un reddito complessivo non superiore a 50.000 euro e abbiano subito un calo del fatturato, o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33%, rispetto a quelli dell’anno 2019”, tra gli iscritti alla gestione separata dell’Inps, gli associati agli Enti di previdenza privati e privatizzati e gli iscritti alle gestioni speciali dell’Ago (Assicurazione generale obbligatoria).

Insieme alla conferma della proroga del blocco dei licenziamenti individuali e collettivi in scadenza a giugno, per ottenere la Naspi, inoltre, fino al 31 dicembre non sarà necessario aver lavorato almeno 30 giorni negli ultimi 12 mesi.

Dl Sostegni, via libera dal Cdm: l’emergenza sanitaria

Capitolo a parte riguarda i vaccini e i farmaci per la lotta contro l’epidemia da Covid-19: sono state disposte risorse per 2,8 miliardi di cui 2,1 miliardi per l’acquisto delle dosi per la campagna di immunizzazione e 700 milioni per l’acquisto di farmaci per la terapia dei pazienti.

Altri 345 milioni saranno diretti a medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, pediatri di libera scelta, medici di continuità assistenziale per includerli nel piano vaccini, mentre 51,6 milioni serviranno per i Covid Hospital per i quali è previsto uno scostamento di bilancio.

Dl Sostegni, via libera dal Cdm: la scuola

Sulla scuola il Decreto Sostegni prevede 300 milioni per la gestione dell’emergenza sanitaria, sia per l’acquisto di strumenti e della predisposizione di servizi per la sicurezza di studenti e personale, sia nello sviluppo di attività per potenziare l’offerta formativa, il recupero della socialità, il consolidamento degli apprendimenti.

“Il governo – dice il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi – ha riconosciuto, dentro un provvedimento che mette in campo interventi dello Stato a favore della ripresa del Paese, l’importanza strategica della scuola”.

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