Dl Semplificazioni, sì dal Senato allo sblocco dei cantieri: dalle opere pubbliche agli stadi

Il testo approvato il 17 luglio ha superato l'esame del Senato con 157 sì e 82 contrari, prima di passare alla Camera

All’esame del Senato il Dl Semplicazioni, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 luglio ha ricevuto la fiducia, con 157 sì e 82 no, e aspetta di passare alla Camera per l’approvazione finale ed essere convertito in legge. Il Decreto contiene una serie di norme per lo sblocco di diverse opere pubbliche, per la digitalizzazione della Pubblica amministrazione e in generale lo snellimento delle procedure burocratiche.

Dl Semplificazioni, fiducia al Senato: le grandi opere

Sono circa 750 le opere bloccate in Italia, alcune in attesa da anni della ripresa dei lavori, per un valore totale che supera i 60 miliardi di euro di investimenti. Le nuove norme previste nel decreto mirano alla ripresa delle attività di realizzazione di alcune infrastrutture pubbliche fondamentali, come il Mose e la Tav, tracciando una “corsia preferenziale” sull’esperienza del “modello Genova”, messo in campo per la rapida ricostruzione del ponte Morandi. L’obiettivo del governo è quello di fare ripartire innanzitutto la costruzione di una cinquantina di grandi opere. Ampliate da 30 a 45 giorni le tempistiche per i dibattiti pubblici collegati ai procedimenti di via delle opere pubbliche

Dl Semplificazioni, fiducia al Senato: lo “sblocca stadi”

Nel Dl Semplificazioni è previsto anche un emendamento detto “sblocca stadi”, approvato durante l’esame in commissione per accelerare i cantieri degli stadi di Serie A. Sarebbero 10 i progetti di rinnovamento dei grandi impianti sportivi, cinque di costruzione di nuovi stadi (tra cui San Siro) e cinque di rinnovamento delle strutture esistenti. La norma, dunque, consentirà di cominciare agli interventi di modifica o rifacimento degli impianti italiani, scavalcando i vincoli paesaggistici e culturali che per essere superati necessitano ad oggi l’autorizzazione delle sovrintendenze.

Dl Semplificazioni, fiducia al Senato: rigenerazione urbana

Sempre in ambito di lavori pubblici l’attenzione alla rigenerazione urbana è tra i punti centrali del provvedimento che dispone un taglio dei passaggi burocratici per gli interventi di demolizione e ricostruzione, con il mantenimento di limiti a salvaguardia delle cosiddette “zone omogenee A”, corrispondono ai centri storici, ma che in città come Roma hanno confini anche più ampi. Gli interventi di demolizione e ricostruzione saranno autorizzati solo in presenza di piani urbanistici di recupero e di riqualificazione dettagliati.

Dl Semplificazioni, fiducia al Senato: la strada urbana ciclabile

Nel testo è inclusa anche il progetto della “strada urbana ciclabile”, un percorso apposito per la circolazione di ciclisti e mezzi di mobilità sostenibile come i monopattini, con limiti di velocità a 30 chilometri, orari e priorità riservati a questi veicoli. L’obiettivo è incentivare l’utilizzo in città di questi mezzi alternativi e a emissioni zero. Nascono anche le “zone scolastiche urbane” dove i Comuni possono disporre limitazioni alla sosta e alla circolazione delle auto.

Dl Semplificazioni, fiducia al Senato: le ricostruzioni post terremoto

Particolare attenzione nel Decreto è stata dedicata agli iter di ricostruzione per le zone devastate dai terremoti. La norma permetterà di semplificare i protocolli di affidamento in gara dei progetti, innanzitutto ampliando il procedimento negoziale a cinque anche agli appalti che hanno come base il progetto esecutivo e non esclusivamente l’appalto integrato. In secondo luogo estende alle Aziende territoriali per l’Edilizia Residenziale (Ater) la possibilità di ricorrere alle procedure semplificate d’appalto dalle quali, a causa di un errore nella norma precedente e una interpretazione restrittiva dell’Anac, erano state escluse.

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