Die Welt e la mafia: il duro attacco all’Italia sui fondi europei

Nelle ore più dure delle trattative dell'Eurogruppo, le parole del quotidiano tedesco hanno fatto indignare la politica italiana

Nelle ore in cui a livello europeo infuriava il dibattito sugli Eurobond, sul Mes e gli strumenti da mettere in campo per rispondere alla crisi Coronavirus,  il quotidiano tedesco di stampo conservatore Die Welt consigliava caldamente a “Frau Merkel” di “rimanere ferma”. Perché, se da un lato “la solidarietà è una importante categoria per l’Europa”, dall’altro “la sovranità nazionale nei confronti degli elettori è centrale”.

Le parole di Die Welt su Italia, mafia e aiuti europei

A scatenare l’indignazione di lettori e politici italiani, però, è stata in particolare una frase: “In Italia”, si legge nel lancio dell’articolo, “la mafia sta solo aspettando una nuova pioggia di soldi da Bruxelles.

Die Welt spiega la sua posizione più diffusamente nel seguito del pezzo: per il quotidiano tedesco, con la quantità eccezione di finanziamenti per 500 miliardi di euro messa sul tavolo per Spagna e Italia, le conseguenze di tale poderoso sostegno potrebbero essere difficilmente controllabili.

Specialmente in Italia, si ribadisce, “dove la mafia è una presenza fissa a livello nazionale e sta solo aspettando una nuova pioggia di soldi da Bruxelles”. Gli aiuti, inoltre, dovrebbero essere destinati solo alla salute dei cittadini, e non al supporto dei sistemi sociali e fiscali. In più, prosegue il pezzo, gli italiani dovrebbero essere “controllati da Bruxelles, e dimostrare che stanno usando i loro soldi correttamente”.

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Ansa

Le reazioni della politica italiana

Analisi che ha scatenato le reazioni del mondo della politica. “Un’affermazione vergognosa e inaccettabile. Spero che il governo tedesco ne prenda le distanze. L’Italia piange oggi le vittime del Coronavirus, ma ha pianto e piange le vittime della mafia. Non è per fare polemica ma non accetto che in questo momento si facciano considerazioni del genere”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervistato a Uno Mattina.

”Noi non vogliamo che altri Paesi paghino i nostri debiti, l’Italia i propri debiti li ha sempre pagati. Vogliamo creare le condizioni di mercato affinché si possano spendere tutti i soldi che servono per le infrastrutture, quindi in lavoro, in innovazioni tecnologiche”.

Anche il leader della Lega Matteo Salvini si è dissociato su Twitter: “‘Italiani (mafiosi) da tenere sotto controllo con la Commissione europea’. Vergognatevi, a Berlino e a Bruxelles sciacquatevi la bocca prima di parlare di Italia e chiedete scusa!”.

“‘Frau Merkel resti ferma’ è il titolo di un articolo di Die Welt che denigra l’Italia. Frau Merkel deve invece condannare questo articolo e dimostrare che la Germania e l’Unione europea non si fanno guidare da stereotipi inaccettabili come quello degli italiani mafiosi”, ha commentato la vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia Mara Carfagna. 

“È scandaloso”, ha aggiunto, “che la stampa tedesca si scagli in questo modo barbaro contro l’Italia, un Paese che sta lottando duramente per sconfiggere la pandemia e non essere schiacciato dalla crisi economica. Ci aspettiamo una ferma presa di distanza e scuse pubbliche ma, soprattutto, ci aspettiamo forme concrete di sostegno e solidarietà dal governo tedesco. Basta egoismi, basta calcoli propagandistici legati agli equilibri politici interni: se l’Europa unita esiste, questo è il momento di dimostrarlo. La stragrande maggioranza degli italiani è gente per bene, che sta affrontando sacrifici enormi e che si rimbocca le maniche. Quello che chiediamo sono i mezzi necessari per far ripartire l’economia, ferma a causa del Coronavirus”.

Reazioni anche dal presidente della commissione Politiche dell’Unione Europea Sergio Battelli (M5S), che su Twitter ha osservato: “Quando ci sono da prendere decisioni, mettersi in discussione, il #DieWelt tira fuori il peggio della propaganda anti italiana. Spero Berlino prenda le distanze. Qualche Stato Ue non vuole aiutare? Abbia il coraggio di dirlo senza insinuare. Sapremo come muoverci. #Eurobonds”.

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