De Luca fa marcia indietro: come cambia il lockdown in Campania

Il Presidente della Regione Campania costretto al dietrofront dalle proteste. Arriverà comunque una nuova ordinanza con maggiori restrizioni

Dura meno di 24 ore il lockdown generale in Campania. Annunciata in diretta streaming dal Presidente Vincenzo De Luca, la nuova serrata sarebbe dovuta durare 30 o 40 giorni (“Poi vediamo”, ha chiosato il Presidente campano), con l’obiettivo di limitare quanto più possibile la diffusione del virus nel territorio campano. Il provvedimento, però, è stato immediatamente contestato da migliaia e migliaia di persone che si sono riversate nelle strade e nelle piazze delle maggiori città campane. Così, il Presidente De Luca è stato costretto a tornare sui suoi passi.

Campania, il lockdown dura meno di 24 ore: marcia indietro di De Luca

È lo stesso De Luca, fresco di una rielezione plebiscitaria (o quasi) ad annunciare la svolta. Presentando il rinvio dell’ordinanza di chiusura totale della Regione, il politico campano ha elencato anche quali sono state le ragioni che lo hanno portato a desistere dalla sua volontà.

Prima di tutto, sottolinea De Luca, la scelta del Governo di non adottare misure drastiche su scala nazionale, come da lui stesso richiesto in diretta Facebook. Una decisione che avrebbe di fatto reso inefficace la serrata generale campana, permettendo a persone di altre regioni di varcare i confini mentre gli abitanti sarebbero stati costretti a restare chiusi in casa.

In seconda battuta, afferma sempre il Presidente della Regione Campania, al momento non c’è un piano di ristori economici che avrebbe permesso ai titolari delle attività produttive e commerciali di rientrare delle perdite che il lockdown avrebbe forzatamente causato. Un provvedimento che De Luca ha sempre considerato essenziale ma che, evidentemente, non è stato possibile mettere in campo.

Campania, nuova ordinanza in controtendenza: scuole chiuse e locali aperti

Quello che è certo che nella giornata di oggi dovrebbe arrivare una nuova ordinanza, con misure restrittive “rafforzate” rispetto a quella ora in vigore. Stando alle indiscrezioni, De Luca punterebbe ad attivare la didattica a distanza al 100% per gli alunni e studenti di ogni ordine e grado (esclusi solo i più piccoli della scuola dell’infanzia) e prolungare l’orario di apertura di ristoranti e bar sino alle 23. Una decisione in controtendenza rispetto al DPCM 25 ottobre che il Governo si appresta a varare e che prevede la chiusura di bar e ristoranti alle ore 18.

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