Covid, la Russia pronta a battere tutti col suo vaccino: ma qualcosa non quadra

La Russia pronta a distribuire il proprio vaccino a tutti i paesi, ma i dubbi sulla validità del trattamento sono molti

Sabato 21 novembre il presidente russo Vladimir Putin ha detto che il paese è pronto a distribuire il suo vaccino contro il coronavirus al resto del mondo. Lo Sputnik V, annunciato dal Cremlino ad agosto, è stato però approvato seguendo un protocollo alquanto discutibile ed è stato rilasciato prima che passasse alla fase 3, step di controllo dell’efficacia importantissimo per ricevere l’autorizzazione alla messa in commercio di un qualsiasi farmaco (e quindi anche del vaccino).

I dubbi sul vaccino russo

I risultati della sperimentazione sul vaccino russo non sono stati sottoposti a revisione fin dall’inizio, persino la ricerca portata avanti (le metodologie usate, i tempi, i dati etc.) non è mai stata resa nota. La scoperta dello Sputnik V, quindi, è avvenuta nel totale mistero.

La tempistica con cui è stato annunciato il vaccino anti-Covid inoltre, ha portato i funzionari sanitari a mettere in dubbio la validità dello stesso. La Russia, spinta dalla smania di arrivare prima, potrebbe aver esercitato pressione sui ricercatori solo per far sì che lo Sputnik V arrivasse primo nella corsa mondiale alla cura contro il Coronavirus?

La promessa di Putin

Intanto, durante un intervento al vertice annuale in occasione del G20, Putin ha detto che la Russia si è già messa al lavoro per avviare la produzione in serie del vaccino, facendolo arrivare il prima possibile a tutti i paesi che ne faranno richiesta, specialmente quelli più bisognosi.

Il presidente, inoltre, ha dichiarato di essere d’accordo sul rendere il vaccino accessibile a tutti, garantendo dosi gratuite anche alle zone più povere del mondo.

Inoltre, dopo aver annunciato all’inizio di novembre che il suo vaccino aveva un tasso di efficacia del 92% (anche se, come riportato in un comunicato stampa, i dati si basavano su soli 20 casi confermati di Covid), il Cremlino ha dichiarato di star lavorando ad altri due vaccini.

“Il nostro paese, la Russia, è pronto a fornire ai paesi bisognosi i vaccini sviluppati dai nostri ricercatori. Il primo vaccino Sputnik V registrato al mondo basato sulla piattaforma di vettori adenovirali umani. Il secondo vaccino russo, EpiVacCorona a cui sta lavorando un centro di ricerca di Novosibirsk, è anche pronto. Il terzo vaccino russo sta arrivando”, ha affermato Putin.

I dubbi avanzati nei confronti di Sputnik V sembrano non toccare il presidente che, al contrario, da mesi invita le potenze mondiali a prendere sul serio il progetto russo, sostenendo che tutti i controlli necessari siano stati fatti (ma non fornendo adeguate prove al riguardo).

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