Covid, perché l’Oms ha detto di non vaccinare i bambini

OMS: "Non vaccinate i bambini", le dosi vadano ai Paesi più poveri

In molte parti del mondo – e presto anche in Italia – i Paesi stanno procedendo con la somministrazione del vaccino Covid anche nei confronti dei bambini. Mentre il Piemonte ha annunciato l’apertura della campagna vaccinale alla fascia 16-29 anni prima dell’estate, negli Stati Uniti, per esempio, hanno autorizzato il vaccino Pfizer per i bambini di età compresa tra 12 e 15 anni, e c’è una buona possibilità che lo stesso avvenga presto anche in Grande Bretagna e in Europa.

L’orientamento delle potenze mondiali, quindi, sembrerebbe essere quello di immunizzare tutta la popolazione residente, anche i soggetti a basso rischio come i bambini. Una soluzione questa che non troverebbe d’accordo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha raccomandato ai paesi con vaccini di riserva di destinare le proprie dosi al programma globale Covax, piuttosto che immunizzare i bambini.

L’appello dell’OMS e il progetto Covax

Come ha affermato dal direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, se non dovessero arrivare i vaccini in tutto il mondo, un secondo anno di pandemia potrebbe essere più mortale del primo, per questo le dosi dovrebbero invece essere condivise con i paesi più poveri.

“Capisco perché alcuni paesi vogliono vaccinare i loro bambini e adolescenti, ma in questo momento li esorto a riconsiderare e a donare invece i vaccini a Covax”, ha poi dichiarato il dottor Tedros.

Covax, va ricordato, è un progetto gestito dall’OMS e da altre organizzazioni che mira a garantire che i paesi in via di sviluppo abbiano accesso ai vaccini. Finora ha spedito oltre 53 milioni di dosi di vaccini Covid-19 in 121 paesi e territori partecipanti. Ma i tassi di vaccinazione sono ancora molto più alti nei paesi ricchi e si teme che, a causa di questo dislivello, in alcune parti del mondo (le più svantaggiate) le persone potrebbero non essere immunizzate fino al 2024.

Vaccino Covid, chi ha ricevuto più dosi

Al momento, ha spiegato il portavoce OMS, solo lo 0,3% delle forniture globali di vaccini è andato ai paesi a basso reddito (che ospitano il 9% della popolazione mondiale), dove le scorte non sono state sufficienti per immunizzare nemmeno tutti gli operatori sanitari.

Circa il 44% delle dosi è stato invece somministrato nei paesi ad alto reddito, che rappresentano il 16% della popolazione mondiale.

Per questo motivo, per scongiurare il pericolo una volta per tutte, è molto importante immunizzare gran parte della popolazione mondiale il prima possibile, destinando i vaccini alle aree più a rischio invece che ai bambini (cui rischio di ammalarsi è veramente basso). Solo così si potrebbe bloccare il virus una volta per tutte, evitando anche la nascita di nuovi ceppi Covid.

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