Covid, ancora positivi dopo settimane dalla guarigione: lo studio

Una ricerca del policlinico Gemelli dimostra come un paziente su 5 torna a essere positivo dopo settimane dalla guarigione

Guarire dal Covid-19 non significa automaticamente non essere più positivi al tampone. Succede in un caso su cinque come sostiene lo studio della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs e dell’Università Cattolica di Roma. Secondo i ricercatori ancora dopo diverse settimane dalla guarigione il 16,7% continua ancora a essere positivo al tampone per il coronavirus.

Lo studio pubblicato su “American Journal of Preventive Medicine”, è stato condotto da Francesco Landi del Dipartimento di Scienze dell’invecchiamento, neurologiche, ortopediche del Gemelli e ha coinvolto ha coinvolto 131 pazienti Covid-19.

Covid, ancora positivi dopo settimane: “Guariti potenziali portatori di virus”

“Questo è il primo studio a fornire un dato certo sui pazienti (16,7%) ancora positivi al tampone dopo la guarigione – ha detto Landi. Questi risultati suggeriscono che una significativa quota di guariti potrebbe essere ancora potenziale portatore del virus. In particolare, i guariti in cui persistono mal di gola e rinite dovrebbero evitare contatti ravvicinati, indossare la mascherina e possibilmente ripetere un ulteriore tampone”.

I casi che risultano ancora positivi “non significa assolutamente che abbiano una nuova infezione da Covid”, ma piuttosto che dopo tempo “queste persone possano essere ancora contagiose“.

Il professore ha però sottolineato che “non è chiaro se il tampone positivo sia necessariamente indicativo di presenza del virus vivo e quindi infettivo nel soggetto guarito”.

Covid, ancora positivi dopo settimane dalla guarigione: lo studio

Dopo due tamponi negativi e in assenza di febbre, i presupposti per uscire dalla quarantena e quindi essere considerati guariti, 22 dei casi studiati hanno ripresentato la positività al coronavirus.

I test sono stati effettuati a giugno su pazienti seguiti da un servizio di assistenza post-acuta del Gemelli, che erano stati dichiarati ufficialmente ristabiliti dalla malattia e dimessi dall’ospedale tra aprile e maggio.

Indipendentemente dall’esito positivo o negativo dell’ultimo tampone di controllo effettuato, è stato riscontato come i contagiati da Covid 19 presentassero ancora dei sintomi come, nel 51%, fatica, difficoltà respiratorie per il 44% e tosse nel 17%.

Questi dati hanno portato i ricercatori a concludere che la probabilità di risultare ancora positivi al Sars-Cov-2 dopo la guarigione è significativamente elevata “tra coloro che ancora presentavano sintomi respiratori, come mal di gola e rinite (sintomi simili al raffreddore)”.

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Covid, ancora positivi dopo settimane dalla guarigione: lo studio