Covid, a che punto siamo con la riapertura delle discoteche

Covid, calano i contagi (ma anche gli screening): a che punto siamo con la riapertura delle discoteche?

Nonostante l’ok da parte del CTS, una data certa per la riapertura delle discoteche non c’è ancora. Le autorità continuano a rimandare e, tra pareri contrari ed esponenti del Governo che premono per trovare una soluzione, c’è chi vede nel Green pass una possibile soluzione al problema.

Quest’estate apriranno le discoteche?

L’inizio della stagione estiva coincide anche con la ripresa della movida nelle zone balneari e turistiche, che sono anche quelle che hanno sofferto maggiormente i vari lockdown.

Adesso che il numero dei contagi è diminuito (come minori, ad onor del vero, sono i test effettuati), molti si chiedono se sia il caso o meno di riaprire le discoteche questa estate. Una data ancora non c’è. Diversi esperti chiedono prima l’approvazione di protocollo rigidi e severi, tali da riuscire ad arginare i rischi di un nuovo picco di casi (evitando gli errori commessi lo scorso anno in Sardegna). Per altri, invece, sarebbe giusto ricorrere al Green pass, utilizzando lo stesso come mezzo di accesso sicuro a questo tipo di serate (proprio come accade nei matrimoni e nei grandi eventi).

Fedriga, per riaprire le discoteche “serve il Green pass”

Della possibile riapertura delle discoteche se ne è parlato anche durante l’ultima Conferenza delle Regioni. A prendere la parola, in quanto favorevole alla ripresa dell’attività, è stato il Presidente Massimiliano Fedriga, che sull’argomento ha dichiarato: “Dobbiamo metterci d’accordo, se diciamo che il vaccino serve e il Green pass funziona, allora dobbiamo utilizzarli anche per far funzionare le altre attività. Con il green pass e le regole si può andare in quella direzione. Spero che su questo ci sia una responsabilità da parte di tutti per continuare ad avere una linea di coerenza”.

Ad appoggiare questa posizione anche il leader della Lega Matteo Salvini: “Locali per ragazzi e discoteche sono già aperti da tempo in Spagna, Germania, Svizzera, Austria e Grecia, dal 9 luglio anche in Francia. In Italia ancora nulla, neanche una data. Meglio un divertimento sicuro e controllato, con protocolli di sicurezza seri, oppure i rave party e le feste abusive e illegali, denunciate ormai in tutte le città italiane? Torniamo alla vita ed al lavoro, tutti, il prima possibile”.

Riapertura discoteche, nessuna data certa: Walter Ricciardi contrario

Contrario alla riapertura delle discoteche, invece, il consulente del ministero della Salute Walter Ricciardi: “Le discoteche? Sono ambienti tipicamente pericolosi con un virus che si diffonde per via respiratoria, tanto più con una variante così contagiosa – ha detto -. Bastano pochi secondi per essere contagiati. Le discoteche potranno riaprire solo quando verrà disposto un controllo rigorosissimo con accesso consentito solo a chi è vaccinato, chi ha già avuto il Covid o chi è certamente negativo al tampone. Appena entra un infetto in una discoteca e ci sono soggetti suscettibili, è sicura la trasmissione”.

Sulla questione non è ancora esposto invece il Premier Mario Draghi. Nonostante le pressioni del ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, che aveva chiesto al Comitato tecnico scientifico di fornire un parere ed anche una possibile data di ripartenza, il Presidente del Consiglio sta continuando a prendere tempo, probabilmente perché intenzionato a monitorare la situazione in Italia, anche a fronte delle nuove ondate che stanno investendo gli altri Paesi e i rischi della variante Delta.

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