Covid, quando finiranno gli aiuti: le previsioni del ministro Franco

Il ministro dell'Economia Daniele Franco ha previsto un limite all'erogazione dei sostegni per l'emergenza sanitaria

Gli aiuti a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese in crisi economica per gli effetti delle chiusure a contrasto del Covid-19 non dureranno per sempre. Parola del ministro dell’Economia Daniele Franco, il quale parlando ad un evento organizzato dall’agenzia specializzata nei media finanziari Bloomberg, ha individuato l’orizzonte ultimo dei contributi forniti dallo Stato per superare l’emergenza sanitaria.

Covid, quando finiranno gli aiuti: miglioramento dopo Pasqua e ripresa del Pil

La previsione del responsabile del Mef è che presto si vedranno segnali di ripresa sul fronte economico e sanitario, anche per effetto delle azioni già iniziate e di quelle allo studio del governo Draghi, e pronostica quindi di chiudere i rubinetti entro la fine del 2021.

“La scorsa settimana abbiamo varato misure per 1,5 punti percentuali di Pil e nelle prossime settimane procederemo- in questa direzione – mi aspetto di terminare con le misure di sostegno all’economia verso la fine dell’anno”, ha detto Franco, riguardo proprio al Decreto Sostegni appena emanato e al prossimo scostamento di bilancio annunciato dal governo.

Le aspettative del ministro sono di una ripresa del Pil nel secondo trimestre, dopo il calo nel primo, e un’accelerazione nel terzo e nel quarto. Inoltre è apparso ottimista anche dal punto di vista del miglioramento della situazione epidemiologica a breve termine: “Crediamo che dopo Pasqua la situazione andrà gradualmente migliorando e si andrà verso la normalità a maggio e giugno, grazie anche alle condizioni climatiche”.

Covid, quando finiranno gli aiuti: il capitolo Recovery Plan

Durante il dibattito con il ministro delle Finanze britannico, Rishi Sunak, organizzato da Bloomberg, Franco ha affrontato inoltre il delicato fascicolo del Recovery Plan in fase di riscrittura così da essere presentato entro aprile alla Commissione europea, condizione indispensabile per potere accedere alle preziose risorse del Next Generation Eu.

Il titolare del dicastero dell’Economia ha infatti assicurato che il governo è a lavoro per consegnare a Bruxelles il Piano nazionale di ripresa e resilienza prima della fine del mese prossimo: “Il piano prevede per noi prestiti e trasferimenti per complessivi 190 miliardi di euro in sei anni, circa il 10% del nostro Pil, e programmiamo di utilizzarli per spingere gli investimenti in numerose aree” ha spiegato.

L’Italia ha un problema di vecchia data di crescita e dinamica della produttività“, ha poi aggiunto aggiunto Franco, “useremo questi fondi europei, congiuntamente alle risorse nazionali, per affrontare queste debolezze, naturalmente per combattere la pandemia e riportare la crescita ai livelli pre-crisi ma anche per spingere la crescita potenziale, gli investimenti, i tassi di occupazione giovanile e femminile”.

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