Covid, pubblicati i primi verbali della task force della Salute: cosa dicono

Il ministero della Salute ha reso pubblici i verbali delle riunioni precedenti al primo caso di Covid-19 registrato a Codogno

Il ministero della Salute ha pubblicato i primi verbali della task-force coronavirus nel periodo che va dal 22 gennaio-21 febbraio 2020, quando la parola pandemia non era entrata ancora nel nostro vocabolario quotidiano. Secondo i resoconti, a febbraio dello scorso anno gli esperti reputavano i contagi circoscritti alla Cina e che non ci fosse circolazione del virus in Italia e in Europa.

Covid, pubblicati i primi verbali della task force della Salute: nessuna trasmissione del virus in Italia

Si tratta di 31 documenti relativi ad altrettante riunioni, dalla prima a quella in cui venne reso noto il ricovero del  cosiddetto “paziente uno”, il 38enne di Codogno.

Il coronavirus era un’eco lontana e i termini Sars-CoV-2 e Covid-19 non esistevano ancora, ma il 21 gennaio 2020 tramite un comunicato stampa venne resa nota l’istituzione di una task force ministeriale, come viene indicato nel verbale della seduta, con il compito di “coordinare ogni iniziativa relativa al Coronavirus 2019-nCoV”.

Nella riunione del 6 febbraio 2020, l’Istituto superiore di sanità indica che “non c’è trasmissione del virus prima della comparsa dei sintomi” e suggerisce di predisporre “un piano per implementare i posti di terapia intensiva nell’eventualità che ci fosse un’epidemia nel nostro Paese”.

Covid, pubblicati i primi verbali della task force della Salute: il piano pandemico

Sarà per la prima volta nella seduta del 15 febbraio, per iniziativa di Francesco Paolo Maraglino, del dipartimento Prevenzione del ministero, che verrà evidenziata la necessità di aggiornare il piano pandemico nazionale messo a punto nella pandemia di influenza del 2009.

“Il dottor Maraglino – si legge nel verbale della riunione – evidenzia la necessità di procedere ad un aggiornamento del Piano nazionale di preparazione e risposta ad una pandemia influenzale, risalente al 2009”.

Del piano pandemico si tornerà a parlare nella riunione del 16 febbraio, quando ancora Maraglino “informa che il tavolo di lavoro per l’aggiornamento del Piano pandemico si riunirà il 18 febbraio. Si lavorerà in sottogruppi per accelerare i lavori”.

Il gruppo di esperti era operativo in modo permanente, si riuniva quotidianamente ed era composto dalla direzione generale per la prevenzione, dalle altre direzioni competenti, dai Carabinieri dei Nas, dall’Iss, dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, dagli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera, dall’Aifa, dall’Agenas e dal consigliere diplomatico.

La pubblicazione sul sito del ministero della Salute è arrivata in esecuzione della sentenza del Tar del Lazio del 7 maggio scorso, a seguito del ricorso fatto dal deputato di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami, a cui era stato negato l’accesso agli atti.

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