Covid, pronto nuovo Dpcm Conte: le restrizioni al vaglio del Governo

Governo Conte pronto a introdurre altre restrizioni: in arrivo nuovo Dpcm

Visto come si sta evolvendo la situazione epidemiologica in Italia, il Governo si è detto pronto ad approvare nuove restrizioni per contrastare la diffusione del Covid nel nostro Paese. È in arrivo, infatti, un nuovo Dpcm Conte, cui misure potrebbero essere fatte valere dall’Esecutivo già a partire da domenica 25 ottobre.

Covid, pronto nuovo Dpcm Conte

L’Istituto Superiore della Sanità ci ha messi in guardia: la situazione contagi in Italia è preoccupante, e il Governo dovrebbe adottare nuovi provvedimenti – più stringenti – volti a contrastare l’emergenza Coronavirus prima che si arrivi ad un punto di non ritorno. Gli ospedali e le terapie intensive sono già vicine al collasso in molte regioni. Per evitare il crollo dell’intero sistema, dunque, bisogna agire e bisogna farlo in fretta.

Probabilmente anche sulla base di quello che le autorità competenti stanno continuando a suggerire, l’Esecutivo si è messo subito a lavoro su un nuovo Dpcm: ulteriori restrizioni dovrebbero infatti essere approvate al più presto, inasprendo divieti e limitazioni entrate in vigore con il Dpcm del 18 ottobre.

Nuovo Dpcm Conte: cosa potrebbe cambiare

Mentre molte regioni e amministrazioni locali stanno procedendo automaticamente, nel rispetto dei poteri che il Dpcm di ottobre ha loro riconosciuto, in tutto il paese vigono al momento regole diverse per quanto concerne gli spostamenti tra un luogo all’altro, il coprifuoco in determinate ore della notte e la chiusura di attività ed esercizi commerciali. A livello nazionale, anche se il Premier Giuseppe Conte aveva promesso che non ci sarebbe un lockdown generalizzato, la curva dei contagi in preoccupante salita, però, potrebbe di nuovo cambiare le carte in tavola.

Stando alle ultime indiscrezioni emerse, il nuovo Dpcm Conte dovrebbe procedere con una nuova stretta per tutte quelle attività considerate “non essenziali”. Si punta a mantenere aperte le scuole e non si arresteranno nemmeno le aziende operanti nel settore industria, commercio e artigianato. Uno stop ulteriore potrebbero subire invece i convegni e tutti gli sport non professionistici.

Novità anche per cerimonie ed eventi, cui numero di ospiti sarà ancora più limitato,  e una nuova stretta potrebbe costringere a chiudere  piscine e le palestre, nonostante sia stato approvato recentemente un protocollo per farle rimanere aperte, permettendo solo gli sport all’aperto proprio come era stato stabilito a marzo durante il lockdown.

Con il nuovo Dpcm, inoltre, pare si interverrà su uno dei tasti dolenti di questa lotta al Coronavirus, ovvero la gestione dei servizi di trasporto pubblico: ci sarà infatti un nuovo limite di posti sui bus e sui mezzi di trasporto pubblico in generale. Resta ancora aperta, invece, la questione relativa al coprifuoco: su tutto il territorio nazionale si potrebbe anticipare la chiusura spostandola dalle 24 alle 22/23, lasciando sempre ai sindaci la possibilità di stabilire diversamente a seconda delle situazioni, anche se questo è ancora da decidere.

Netta invece la decisione del Governo in merito ai centri commerciali, che dovrebbero rimanere chiusi nei week end, mentre nessun dietro front è stato ancora annunciato per estetisti e parrucchieri. Saloni e centri estetici, infatti, nel rispetto delle regole dovrebbero poter continuare la propria attività.

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