Covid, pazienti oncologici dimenticati durante la pandemia: più di un 1 milione di screening in meno

Il dramma dei pazienti dimenticati durante la pandemia

Negli ultimi mesi l’Italia ha dovuto fare i conti con le conseguenze e i danni che scaturiscono da uno stato di emergenza sanitaria. Carenza di posti letto negli ospedali, personale insufficiente a coprire tutti i turni e strutture non adeguate a fronteggiare una pandemia hanno costretto gli enti del servizio sanitario nazionale a dover fare delle scelte scomode. Tra queste va menzionata sicuramente quella di non poter seguire dei pazienti che, seppur malati, hanno dovuto rinunciare alle cure per via della pandemia in atto. Questo è il dramma che hanno dovuto affrontare molti ammalati di cancro, messi da parte per via del Coronavirus.

I pazienti oncologici dimenticati durante la pandemia

I pazienti affetti da Covid hanno avuto la precedenza, in molti casi, su quelli affetti da altri malattie durante la pandemia. Questo è successo, per esempio, per molti pazienti oncologici, che hanno visto sospendere le loro terapie o i loro interventi perché gli ospedali erano in piena emergenza.

Come riporta Repubblica, nei primi cinque mesi del 2020 in tutto il mondo sono stati effettuati un milione e 400 mila screening in meno nei reparti oncologici rispetto agli scorsi anni. Un dato preoccupante, sopratutto se si pensa al post pandemia. Adesso che le acque sembrano essersi un tantino calmate (i contagi preoccupano ma le strutture sanitarie sono preparate e non sovraffollate) il vero problema per il servizio sanitario nazionale potrebbe essere quello di dover fare i conti con tutti i malati “dimenticati” durante la pandemia. Quasi un milione e mezzo di screening in meno vuol dire un milione e mezzo di persone che scopriranno in ritardo di avere un tumore.

Essere tempestivi in questi casi sappiamo che può essere determinante per il corso della malattia, ma purtroppo nei reparti di oncologia diagnosi e test sono rimasti bloccati o sono stati fatti in ritardo a causa dell’emergenza Covid.

Le conseguenze

La pandemia, quindi, lascia in eredità un grande problema sanitario. Secondo i dati riportati dal National Cancer Institute, negli Stati Uniti, nei prossimi 10 anni, vi saranno circa 10.000 morti in più per tumore del seno e del colon-retto, proprio a causa dei ritardi che la pandemia ha fatto registrare a screening e trattamenti. Il tasso di mortalità, quindi, è destinato inevitabilmente ad aumentare e, anche per chi sopravvive, le probabilità di guarigione saranno minori. Una situazione questa che, ovviamente, avrà delle ripercussioni anche a livello economico: aumenteranno infatti i costi delle cure, perché ci saranno maggiori ammalati.

L’allarme, partito dal Regno Unito e dagli USA, non lascia certo indenne l’Italia che, allo stesso modo, dovrà prima o poi fare i conti con queste terribili conseguenze.

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