Covid, Italia tra i Paesi con più vittime: quando finirà l’emergenza

La maggior parte dei Paesi ad alto reddito ha visto crescere il tasso di mortalità nel 2020, con l'Italia al terzo posto, ma arrivano buone notizie sulla fine delle limitazioni anti Covid

I Paesi ad alto reddito hanno contato 979 mila morti in più nel 2020 a causa della pandemia di Covid-19. Lo rileva uno studio condotto dall’Università di Oxford e pubblicato sul prestigioso British Medical Journal, che ha analizzato l’andamento dei decessi in 29 stati, rilevando quasi un milione di vittime causate dall’emergenza sanitaria.

Covid, Italia tra i Paesi con più vittime: oltre un milione in Occidente

Il modello matematico messo a punto dai ricercatori ha calcolato gli eccessi di mortalità rispetto ai 5 anni precedenti. Dallo studio è emerso che gli Stati Uniti hanno avuto 458 mila morti in più rispetto a quanto atteso, il Regno Unito 94.400 e l’Italia 89.100.

Il nostro Paese è dunque, nel mondo Occidentale, il terzo più colpito dalla pandemia di Covid-19. Nella maggior parte dei 29 stati presi in esame il numero di vittime da Covid è stato inferiore a quelle totali in eccesso.

Una delle interpretazioni possibili è che in queste nazioni il coronavirus abbia ucciso anche indirettamente, pesando sugli ospedali e le strutture sanitarie, laddove non è stato possibile garantire le cure per altre patologie. Le vittime in eccesso sono concentrate in particolare nella fascia di età sopra i 75 anni e in quella tra i 65 e i 75 anni.

Alcuni Paesi hanno invece visto registrare meno decessi rispetto alle aspettative o un numero simile a quello atteso statisticamente. Tra questi la Nuova Zelanda ha contato -2.500 morti.

Covid, da agosto in Italia senza mascherine: l’annuncio degli esperti

Nel mentre dal Ministero della Salute arrivano buone notizie sul ritorno alla normalità. Il sottosegretario Andrea Costa ha riferito all’Agi che ad agosto gli italiani potrebbero togliere la mascherina all’aperto.

La previsione sarebbe “basata sui calcoli“, considerando l’alto numero di dosi di vaccino anti Covid già somministrate. Se nei prossimi mesi verranno effettuate 30 milioni di inoculazioni, come previsto negli obiettivi della campagna, il totale arriverebbe a 70 milioni. Tali numeri rappresenterebbero la condizione per l’eliminazione dell’obbligo dell’uso della mascherina all’aperto.

Dello stesso parere anche Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università Statale di Milano, che durante la trasmissione Agorà, su Rai 3, ha confermato questa possibilità.

L’estate 2021, dopo la roadmap delle riaperture e il rafforzamento del piano vaccini potrebbe dunque rappresentare per l’Italia un vero ritorno alla quotidianità pre pandemia, a patto di continuare a rispettare le misture anti contagio e sottoporsi all’iniezione anti Covid.

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