Covid, Meloni vuole commissione d’inchiesta: cosa farà

Il Governo vuole chiarezza sulla gestione pandemica degli ultimi anni e presenterà la richiesta dell'apertura della commissione d'inchiesta

Nel corso dei suoi primi discorsi in Camera e Senato, in occasione della discussione sul voto di fiducia posto al Governo appena formato, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ma anche i suoi ministri e buona parte della maggioranza, ha ribadito la necessità di fare chiarezza sulla gestione pandemica degli ultimi due anni e mezzo. Per la premier, infatti, ci sarebbero tante ombre sul lavoro portato avanti dai suoi predecessori che meriterebbero di vedere la luce, situazioni poco chiare che, tanto per la leader di FdI tanto per i suoi colleghi della maggioranza, devono essere trattate in una commissione d’inchiesta. Ma cos’è e come funziona?

Commissione d’Inchiesta Covid, la richiesta del premier

La richiesta di aprire una commissione d’inchiesta sulla gestione Covid è stata avanzata dall’esecutivo e da buona parte della maggioranza, che vuole fare chiarezza su quanto avvenuto negli ultimi anni di pandemia in Italia. Nello specifico si tratterebbe di far luce sulle mosse del governo Conte II e su tutte quelle che sono state le misure apportate, tra lockdown e restrizioni, per arginare i contagi (qui vi abbiamo parlato dell’inchiesta su Pfizer dopo il boom dei vaccini).

Occorrerà fare chiarezza su quanto avvenuto durante la gestione della crisi pandemica Covid. Lo si deve a chi ha perso la vita e a chi non si è risparmiato nelle corsie degli ospedali, mentre altri facevano affari milionari con la compravendita di mascherine e respiratori” ha spiegato in Parlamento Meloni. La proposta, con primo firmatario il deputato di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami, è stata depositata in questi giorni alla Camera dei deputati, così come quella del disegno di legge per l’istituzione della commissione parlamentare d’inchiesta voluta dal capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari (qui vi abbiamo parlato di Cerberus, la nuova variante).

L’ipotesi è che la presidenza di una futura Commissione sulla pandemia possa andare all’opposizione, con Italia Viva e il suo leader Matteo Renzi che sembravano propensi a farla loro. Ma lo stesso ex premier ha sottolineato: “La Commissione d’inchiesta del Covid dovrebbe essere guidata da uno di Fratelli d’Italia, non da uno nostro. Ho tutto l’interesse ad avere la Commissione ma se devo essere onesto intellettualmente è più giusto che la guidi chi era all’opposizione”.

Cos’è la commissione d’inchiesta

Le commissioni d’inchiesta sono regolate dall’articolo 82 della Costituzione italiana e possono essere create ad hoc per svolgere indagini e ricerche su materie e argomenti di interesse pubblico, con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria. Tali indagini possono essere aperte attraverso missioni e sopralluoghi, audizioni con ministri, l’approvazione di relazioni, l’organizzazione di convegni e più in generale un accurato lavoro di studio e documentazione.

Si può parlare di commissione d’inchiesta di due tipi:

  • bicamerali, formate tramite legge e composte da deputati e senatori;
  • monocamerali, per la cui costituzione basta una deliberazione della Camera o del Senato.

L’atto istitutivo deve comunque includere, in entrambi i casi, gli scopi, la composizione, poteri e limiti, disciplina del segreto, organizzazione interna e tetto di spese per il funzionamento.

Dalla I legislatura del 1948 alla XVIII conclusasi il 12 ottobre 2022 sono state in totale 83 le commissioni d’inchiesta aperte, di cui 37 monocamerali (13 alla Camera e 24 al Senato) e 46 bicamerali.