Covid, mascherine, ristoranti e feste: cosa potremo fare e non fare dopo il vaccino

Vaccino Covid, quando potremmo tornare alla "normalità" pre-pandemia?

Il Regno Unito ha già iniziato a distribuire i vaccini contro il coronavirus e, mentre in Italia il Governo si organizza per far partire tutto già a gennaio 2021, gli Stati Uniti hanno fatto sapere che le prime dosi saranno iniettate ai soggetti più a rischio a partire dai prossimi giorni. Nonostante l’entusiasmo generale (avere un vaccino entro la fine dell’anno è comunque una bella notizia), va detto che partire con la somministrazione del trattamento non significa ritornare a fare – a pieno regime – a tutto quello che facevamo liberamente nel periodo antecedente la pandemia. Come gli esperti hanno infatti sottolineato più volte, ci vorrà infatti del tempo per ritornare alla “normalità” pre-Covid. Ma quanto?

Vaccino Covid, quando torneremo alla “normalità”?

“I progressi sui vaccini danno a tutti noi una spinta e ora possiamo iniziare a vedere la luce alla fine del tunnel”, ha detto il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità durante un incontro con i giornalisti la scorsa settimana. Si tratta, infatti, di un passo scientifico di rilevanza mondiale, che dà speranza ma che – allo stesso tempo – non apre la strada ad un “liberi tutti“.

Gli ultimi mesi hanno comportato diversi sacrifici, sia da un punto di vista sociale che economico. Le persone sono stanche e vedono nel vaccino la possibilità di un ritorno alla quotidianità il prima possibile. La realtà, però, è ben diversa. Ci vorrà infatti del tempo prima di raggiungere l’immunità al virus.

Tra problemi logistici e persone escluse dalla vaccinazione, dovremmo aspettare ancora un po’ prima di poter abbassare la guardia (o quanto meno la mascherina). il vaccino non segnerà – nell’immediato – la fine di tutto. Molte cose difatti rimarranno vietate anche quando le prime dosi verranno distribuite in Italia.

Cosa potremo fare e non fare dopo il vaccino

Secondo gli esperti, le cose potrebbero iniziare a migliorare a partire dalla primavera 2021, con un ritorno alla tanta agognata quotidianità pre-pandemia entro la fine dell’anno prossimo.

Questo significa che, una volta partita la somministrazione del vaccino, non sarebbe così folle iniziare a progettare – già da gennaio – le prossime vacanze estive. Sugli incontri nei luoghi chiusi (e affollati), è meglio invece non scommettere. Posto che per gli spostamenti potrebbero iniziare ad esserci meno restrizioni, è più complicato invece pensare di poter prendere parte – nello stesso periodo – a eventi al coperto con la presenza di un numero elevato di persone, magari senza indossare la mascherina e/o mantenere il distanziamento sociale.

Infatti, è possibile affermare oggi che i ritmi e le abitudini pre-Covid non torneranno ad essere al 100% come prima fino a quando il mondo intero non avrà raggiunto l’immunità di gregge.

Fino a quando indosseremo la mascherina?

Non sappiamo ancora se il vaccino, oltre a rendere immuni, sia in grado di frenare la diffusione del virus. Le persone vaccinate, infatti, potrebbero non ammalarsi più di Covid ma, allo stesso tempo, continuare a trasmettere il virus. In questo momento, sappiamo solo che i vaccini – vale a dire Pfizer e Moderna – proteggono le persone dall’ammalarsi gravemente.

Fino a quando questo punto non sarà chiaro ai ricercatori, infatti, per il bene dei tutti è probabile che dovremmo continuare a indossare la mascherina e a mantenere le distanziamento.

Va ricordato, inoltre, che il trattamento anti Covid non è subito efficace, occorrono dai 10 ai 12 giorni prima di raggiungere l’immunità e, anche in questo caso, si registrata un’efficacia pari al 52%. La piena efficacia – intorno al 95% – si può ottenere solo dopo la seconda dose, che viene somministrata circa tre o quattro settimane dopo la prima iniezione. Questo processo, di fatto, allunga i tempi, per cui è altamente improbabile pensare che si tornerà a far festa liberamente subito dopo le prime somministrazioni del vaccino.

Restrizioni bar e ristoranti

Anche dopo la somministrazione dei primi vaccini, gli incontri con estranei rimangono un’attività rischiosa. Anche i vaccinati, in questi casi, potrebbero inconsapevolmente trasmettere il virus ad altri che non hanno ricevuto la cura. È anche vero, tuttavia, che tali eventi diventeranno meno pericolosi se e quando sapremo se il vaccino evita anche la trasmissione, cosa che i ricercatori stanno studiando in questo momento e di cui probabilmente avremo più notizie presto. Dato che le prime dosi sono state iniettate, ogni giorno è una nuova esperienza di apprendimento per gli esperti.

Nel frattempo, bere e mangiare al chiuso senza maschera rimane imprudente, poiché il virus si trasmette tramite aerosol minuscoli e leggeri (non solo goccioline respiratorie) che possono galleggiare e indugiare in spazi scarsamente ventilati. Quindi, fino a quando la maggior parte delle persone non saranno vaccinate, tali occasioni possono trasformarsi in situazioni ad alto rischio contagio. È probabile, di conseguenza, che molte restrizioni valide per bar e ristoranti (così come altri luoghi di incontro), continueranno ad essere valide anche nei mesi a seguire, anche se riadattate tenendo conto dei livelli di emergenza.

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