Covid, i protocolli di imbarco che aumentano il rischio contagio: le pratiche scorrette

I protocolli anti Covid per l'imbarco, seguiti da molte compagnie aeree fino ad oggi, potrebbero aver raddoppiato il rischio di ammalarsi

Molte compagnie aeree, da quando è stato di nuovo possibile tornare a volare dopo il primo lockdown, hanno adottato rigidi protocolli anti Covid per evitare il rischio contagio tra i passeggeri. In alcuni casi, tra le regole imposte ai viaggiatori quella di procedere con un imbarco ordinato, che prevede l’entrata in aereo solo dalla parte posteriore per ridurre il contatto ravvicinato non necessario tra chi sta a bordo.

Secondo un nuovo studio pubblicato recentemente in America, però, questa pratica è da considerarsi scorretta, tanto che non solo non riduce il rischio, ma addirittura raddoppia le probabilità di esposizione al virus.

Covid, come l’imbarco “basck-to-front” aumenta il rischio contagio

Lo studio, pubblicato su Royal Society Open Science, ha visto collaborare i ricercatori statunitensi dei college di West Florida and Arizona State, che hanno simulato i vari processi di imbarco, esaminando la frequenza con cui le persone si ritrovano ad avere un contatto ravvicinato con altri passeggeri.

L’imbarco retro-fronte, è stato dimostrato, aumenta la probabilità di contatto tra le coppie di passeggeri che prendono posto e le coppie di passeggeri che attraversano il corridoio per andare a sedersi.

La conclusione a cui sono arrivati gli scienziati è che, paradossalmente, le compagnie aeree avrebbero potuto avere un rischio di infezione inferiore di circa il 50% se si fossero attenute al loro processo di imbarco pre-Covid, dove in genere lasciavano prima salire i passeggeri della business class, seguiti dalla classe economica, seguendo l’ordine per zone (ovvero dal retro quelli disposti dalle file centrali a scendere e dal fronte quelli disposti dalle file centrali a salire).

“I nostri risultati suggeriscono che le nuove procedure di imbarco aumentano il rischio di esposizione al Covid rispetto a quelle precedenti e sono sostanzialmente peggiori di un processo di imbarco casuale”, hanno asserito gli scienziati.

Le pratiche scorrette che aumentano il rischio di contagio su un aereo

Stando a quanto emerso, non solo l’entrata back-to-front (ovvero da dietro in avanti) rispetto all’imbarco casuale risulta essere molto più rischiosa. Tra i fattori che aumentano le probabilità di esposizione al Covid su un aereo anche l’utilizzo dei sedili centrali e la possibilità di sistemare i bagagli in cabina.

I ricercatori hanno anche affermato che vietare l’uso degli scomparti sopra i sedili per riporre i bagagli riduce “significativamente” l’esposizione al virus. Questo perché i passeggeri spesso si raggruppano nei corridoi mentre aspettano che altre persone finiscano di sistemare i loro bagagli.

Inoltre, il report ha aggiunto che mantenere i sedili centrali vuoti riduce ulteriormente rischio di contagio, confermando in questo modo il recente rapporto CDC che ha dimostrato come mantenere vuoti le file al centro possa ridurre la diffusione del Covid sugli aerei fino al 57% dei casi.

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