Covid, le regole per l’estate 2021: dalle spiagge alle feste. Cosa cambia

Come sarà l'estate 2021? Le restrizioni allenteranno con l'arrivo della bella stagione? Il Sindacato italiano balneari Fipe-Confcommercio ha provato a fare il punto della situazione

Il ritorno alla “normalità”, dopo un anno di pandemia e ripetuti lockdown, dipenderà dai numeri: lo ha ribadito in più occasioni il Premier Mario Draghi, fin da quando – sia dalla maggioranza che dall’opposizione – sono iniziate ad arrivare le prime richieste di riapertura. Solo se calano i contagi Covid, i morti e gli accessi alle terapie intensive, possiamo però iniziare a pensare ad un allentamento delle restrizioni, ha spiegato il Presidente del Consiglio. In vista dell’estate 2021, tuttavia, c’è chi ha provato a fare il punto della situazione, anticipando in qualche modo quelle che potrebbero essere regole e limiti vigenti con l’arrivo della stagione calda.

Regole e restrizioni anti Covid anche in estate: niente “liberi tutti” per la stagione 2021

Seppur con l’aumento delle vaccinazioni i numeri della curva pandemica potrebbero iniziare a scendere da un momento all’altro, gli esperti hanno più volte ricordato – a governi e autorità – che la sfida contro il Covid è ancora aperta, purtroppo. Non bisognerà abbassare la guardia, nemmeno quando morti e ricoveri diminuiranno, per questo è importante oggi giocare d’anticipo.

Se c’è una cosa che la pandemia ci ha insegnato, infatti, è che non bisogna farsi trovare impreparati. Per questo motivo, Antonio Capacchione, presidente Sindacato italiano balneari Fipe-Confcommercio, si è detto convinto del fatto che le restrizioni dell’estate 2021 saranno molto simili all’estate 2020.

Niente “liberi tutti” quindi, ma un ricorso a norme e misure che lo scorso anno si sono dimostrate valide.

Estate 2021: le regole stabilimenti, lidi e spiagge

All’Adnkronos Capacchione ha in qualche modo anticipato quelle che potrebbero essere le restrizioni e le regole valide per stabilimenti balneari, lidi e spiagge per l’estate 2021. Rifacendosi al “vademecum” 2020, il Presidente del Sib si è detto d’accordo sul fatto che gli operatori del turismo tornino a lavorare, ma sempre con attenzione. È auspicabile pertanto che si apra al pubblico ma su prenotazione, proprio come previsto dal protocollo con le misure anti-contagio applicato lo scorso anno.

Stabilimenti e lidi, inoltre, dovranno contingentare gli accessi, creare appositi percorsi di entrata e di uscita differenziati, favorire i pagamenti veloci ed elettronici (per ridurre al minimo i contatti), ma anche organizzare gli spazi (ombrelloni, sedie, tavoli, poltrone etc.) in modo tale da evitare assembramenti.

Infine, è opportuno privilegiare l’assegnazione dello stesso ombrellone ai medesimi occupanti che soggiornano per più giorni e, in ogni caso, igienizzare sempre le superfici prima dell’assegnazione della stessa attrezzatura a un altro utente, anche nel corso della stessa giornata.

Stabilimenti balneari e spiagge attrezzate: quali le distanze minime di sicurezza

Come accennato, ogni attrezzatura all’interno di un locale (compresi lidi e stabilimenti balneari) dovrà essere disposta in modo tale che sia assicurata una certa distanza tra una postazione e l’altra. Nello specifico, il protocollo anti contagio prevede:

  • una distanza minima consigliata tra le file degli ombrelloni pari a cinque metri (quattro metri e mezzo tra gli ombrelloni della stessa fila);
  • sdraio e lettini distanti almeno due metri (a meno che non si tratti di persone appartenenti allo stesso nucleo familiare o co-abitante);
  • il divieto dell’uso promiscuo delle cabine in spiaggia, cui utilizzo può essere riservato ai membri del medesimo nucleo familiare o a soggetti che condividano la medesima unità abitativa.

Estate 2021: feste e assembramenti vietati

Rimanendo valido il divieto di assembramento, all’interno di una struttura o di uno spazio circoscritto, anche questa estate probabilmente sarà vietato fare festa o organizzare qualsiasi altra attività (come giochi o eventi ludici) che impediscano di mantenere il distanziamento.

C’è da dire, tuttavia, che dall’anno scorso ad oggi gli studi sul Covid e sulla trasmissione del virus sono stati fatti. Una ricerca recente, per esempio, è riuscita a dimostrare quanto siano ridotte le probabilità di contrarre il virus all’aperto. Con i contagi in diminuzione e i ricoveri in ospedale sotto controllo, queste stesse regole potrebbero essere riviste dalle autorità.

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