Vaccino Covid, Draghi attacca le case farmaceutiche: cosa è successo a Porto

Mario Draghi contro le "big Pharma" a Porto: hanno ricevuto tanto, è ora di restituire

Un Mario Draghi senza filtri quello che abbiamo visto e sentito a Porto: durante il Social Summit in Portogallo, infatti, il presidente del Consiglio – dopo aver evidenziato le problematiche legate al mondo lavoro – non ha risparmiato critiche alle case farmaceutiche che si stanno occupando della produzione e della distribuzione dei vaccini Covid in Italia e nel mondo.

Vaccino Covid, Draghi attacca le case farmaceutiche

Secondo quanto riportato da Adnkronos, il premier Mario Draghi durante la cena informale dei leader Ue a Porto ha lanciato precise accuse ai big Pharma del vaccino Covid.

“Milioni di persone, che non sono in condizione di acquistare i vaccini, stanno morendo. Le case farmaceutiche hanno ricevuto finanziamenti enormi dai governi e a questo punto ci sarebbe quasi da aspettarsi che ne restituissero almeno una parte a chi ha bisogno”, avrebbe infatti dichiarato il Presidente del Consiglio.

“Sappiamo che le risorse finanziarie non sono e non saranno mai sufficienti – avrebbe poi aggiunto lo stesso – “Come europei non possiamo ignorare questo problema […] In Europa dobbiamo continuare ad accelerare le vaccinazioni con trasparenza e affidabilità. Occorre, inoltre, aumentare la produzione in ogni parte d’Europa. Gli altri Paesi devono rimuovere i blocchi alle esportazioni”.

Perché è importante far arrivare il vaccino Covid a tutti

La vaccinazione di massa rappresenta oggi un nodo cruciale per la ripresa: è importante vaccinare tutti e subito, anche i Paesi più poveri.

Le preoccupazioni sono reali, prevedibili e tangibili. Anche se il compito di vaccinare i più poveri tra i poveri richiede un massiccio sforzo globale da parte dei paesi ricchi, l’azione tempestiva nei confronti delle realtà più sfortunate non ha solo un valore morale ed etico. Prima di tutto, più ci vorrà per sradicare globalmente il virus, più aumentano le probabilità di mutazione dello stesso, tanto che col tempo l’efficacia dei vaccini potrebbe essere compromessa dalle varianti e il Covid diventare – di nuovo – una minaccia mondiale anche per i Paesi in gran parte immunizzati.

Inoltre, finché il virus circolerà, i flussi commerciali e le catene di approvvigionamento a livello globale continueranno a subire ritardi e interruzioni. Una situazione questa che si traduce – inevitabilmente – in perdite enormi per l’economia mondiale, la maggior parte delle quali saranno a carico delle economie avanzate.

La vaccinazione, quindi, diventa un affare di stato anche per è oggi molto avanti con le somministrazioni.

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