Covid, cosa sappiamo sul caso della donna positiva a due varianti contemporaneamente

In Belgio il primo caso al mondo di una donna positiva a due varianti Covid nello stesso momento

In Belgio è stato confermato il primo caso al mondo di una donna positiva a due varianti Covid nello stesso momento. La signora, morta a marzo all’età di 90 anni, aveva contratto sia il ceppo sudafricano (Beta) che quello inglese (Alpha), e non aveva fatto il vaccino. Il suo quadro clinico è stato esposto per la prima volta durante il Congresso europeo sulla microbiologia clinica e le malattie infettive (ECCMID), tenutosi quest’anno nell’ambito della ricerca belga, e si ritiene sia il primo del suo genere.

È possibile ammalarsi di Covid e risultare positivo a due varianti?

Il caso della donna belga positiva a due varianti Covid contemporaneamente è il primo documentato ma, nell’ultimo anno, non è la prima segnalazione di doppia infezione che arriva alle autorità scientifiche.

Nel gennaio 2021, per esempio, alcuni scienziati in Brasile avevano riferito che due persone erano state infettate contemporaneamente da due tipi di Coronavirus. In Portogallo, invece, alcuni ricercatori hanno dichiarato di avere in cura un paziente – un giovane diciassettenne – che sembrava avesse contratto due tipi di Covid diverso: mentre si stava riprendendo dalla prima infezione, infatti, il ragazzo sembrerebbe aver sviluppato una diversa.

Covid, il caso della donna positiva a due varianti: che ruolo hanno avuto nel peggioramento dell’infezione

Non è ancora chiaro come la donna belga si sia ammalata, hanno detto durante la conferenza stampa i ricercatori che hanno studiato il caso, ma è probabile che abbia contratto il virus (nelle due diverse varianti) non dalla stessa persona ma da due individui distinti. Era una signora anziana che viveva da sola ma riceveva aiuto da badanti e assistenti che si prendevano cura di lei, con le quali entrava in contatto.

In ospedale era stata ricoverata a seguito di una caduta (non a causa del Covid), solo dopo è risultata positiva al virus a due infezioni diverse.

Inoltre, come hanno spiegato gli scienziati, ancora oggi non è possibile stabilire che ruolo ha avuto la doppia infezione del determinare il peggioramento della condizione del paziente. Non si può ancora affermare, inoltre, se la doppia infezione sia in grado di compromettere l’efficacia dei vaccini Covid. Essendo però uno dei primi casi al mondo, è probabile che gli studi verranno portati avanti e approfonditi.

Anche se non ci sono altri studi pubblicati su co-infezioni simili, i ricercatori ritengono che la positività della donna belga dimostri che è possibile infettarsi di due varianti Covid contemporaneamente e che il fenomeno non va sottovalutato.

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