Covid, Cts verso l’adozione del “modello francese”: cos’è e come funziona

Dopo la proposta di un nuovo lockdown da parte degli scienziati del Comitato Tecnico Scientifico, anche in Italia potrebbe essere messo un veto alla presenza dei virologi in tv

Il nostro Comitato Tecnico Scientifico potrebbe presto adottare una nuova strategia comunicativa, la stessa che il presidente francese Emmanuel Macron avrebbe imposto al gruppo di esperti che traccia la linea anti Covid oltralpe. Mario Draghi avrebbe chiesto ai 26 virologi che consigliano Roberto Speranza e il Governo di evitare allarmismi. L’indiscrezione arrivata da Palazzo Chigi potrebbe riguardare la richiesta di un nuovo lockdown arrivata da parte di diversi medici in vista che collaborano con le istituzioni italiane e che hanno scatenato il dibattito sui media.

“Modello francese” anche per il Cts italiano: cos’è successo

In Francia è scoppiata la bufera per via di alcune dichiarazioni fatte in tv da Jean François Delfraissy. Il capo del Conseil scientifique ha infatti dichiarato in una intervista la necessità di entrare in regime di lockdown per bloccare la diffusione del coronavirus. La proposta non è piaciuta alla popolazione e neanche ai piani alti governativi.

Sulla stampa parigina da tempo si parla di frizioni tra l’Eliseo e i camici bianchi, rei di aver proposto tramite giornali e trasmissioni televisive una terza chiusura totale senza prima aver consultato il presidente e il ministro della Salute. Durante i vertici per decidere la migliore stategia per contenere i contagi da Covid, proprio Emmanuel Macron si sarebbe detto stufo della massiccia presenza televisiva dei virologi, accusati di fare allarmismo e minare la fiducia della popolazione nei confronti de la République.

Macron contro gli scienziati francesi del Consiglio scientifico

Nell’ultimo periodo, proprio dopo le dichiarazioni di Jean François Delfraissy, il Consiglio scientifico sembra aver adottato un basso profilo sui media. I giornali francesi spiegano che Emmanuel Macron avrebbe adottato la linea dura contro i virologi, imponendo loro il veto sulle ospitate televisive e maggiore prudenza nel pubblicizzare misure drastiche. Misure che l’Eliseo, oltrettutto, vorrebbe evitare in ogni modo.

Il terzo lockdown in Francia non si farà, con il governo che ha optato per la proroga del coprifuoco, in maniera analoga a quanto è stato deciso in Italia. La strategia di Parigi non starebbe però aiutando a far diminuire i contagi, che si mantengono stabili.

Cts: nuova rotta per i virologi con il governo di Mario Draghi

Allo stesso modo fonti vicine a Palazzo Chigi sono pronte a giurare che l’esecutivo di Mario Draghi applicherà la stessa linea al nostro Comitato Tecnico Scientifico. Il modello francese impedirebbe fughe di informazioni prima delle decisioni ufficiali, scenario visto più volte e ampiamente criticato da tutte le parti politiche e dalla società civile durante il governo Conte.

Negli scorsi giorni alcuni dei 26 virologi che compongono il Cts si sono espressi in favore di un secondo lockdown nazionale in Italia, spiegando che due settimane di contenimento potrebbero debellare definitivamente le nuove pericolose varianti del coronavirus. Ma il nuovo premier, in accordo con il ministro Roberto Speranza, avrebbe già deciso e imposto un cambio di rotta dopo l’ottenimento della fiducia alla Camera. L’intervento, si mormora nei palazzi del potere, potrebbe anche ridimensionare il Comitato, eventualmente con importanti licenziamenti.

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