Come funziona la truffa online di cui è stato vittima Corrado Augias

Lo scrittore Corrado Augias ha ricevuto una email apparentemente inviata dall'Enel, ma si trattava di una truffa

Anche Corrado Augias è finito nella rete dei truffatori online. Lo ha raccontato involontariamente lui stesso nella sua rubrica su Repubblica. Lo scrittore, rispondendo a una missiva di una lettrice, ha infatti ammesso di aver dato soldi a dei truffatori, scatenando l’ironia del web. Monika Verzàr, triestina di origini svizzere, ha affidato alle pagine del giornale uno sfogo riguardante la burocrazia italiana, con l’immagine di un impiegato del Comune di Berna in crisi per i documenti incomprensibili e illogici arrivati dal nostro Paese.

Nella sua risposta Corrado Augias ha dichiarato di conoscere bene le inefficienze burocratiche italiane, e ha raccontato alla sua lettrice un avvenimento che gli è capitato di recente. Lo scrittore ha ricevuto una email da parte dell’Enel, scritta in maniera approssimativa, con la quale la società elettrica rimproverava all’utente il mancato pagamente di circa 92 euro di fornitura.

Truffe online: cos’è il phishing e come avviene

Chi si è trovato davanti alla rubrica dello scrittore non ha avuto dubbi: si è trattato di uno sfortunato caso di phishing, ovvero una truffa informatica. I malfattori inviano email all’apparenza ufficiali, con i loghi di compagnie ed enti autorevoli, nel tentativo di sottrarre denaro alla propria vittima.

Proprio Enel è uno dei marchi più utilizzati dai truffatori, considerando l’incidenza di utenze tra la popolazione e la storia consolidata della società. Ma le email truffa possono arrivare anche a nome di compagnie telefoniche, come Tim, Wind e Vodafone, colossi dell’informatica come Google e Apple per il furto di credenziali collegate ai relativi metodi di pagamento, o addirittura dell’Agenzia delle Entrate, della Polizia, dell’Inps o del Governo.

Spesso le email e i messaggi inviati dai truffatori non rispettano un linguaggio istituzionale, contengono minacce e obbligano la vittima saldare un presunto debito in tempi molto brevi. Questa strategia spaventa chi riceve la comunicazione e non gli dà tempo per ragionare lucidamente. Così spesso si paga senza pensarci, con la paura di vedersi staccare la corrente o incorrere in cause legali contro una grande compagnia.

Come ci si può difendere dalle truffe online

La vicenda di Corrado Augias, più che scatenare l’ironia dei social dovrebbe invitare alla riflessione. Se anche un uomo di cultura, che ha prestato la sua penna a decine di libri e il suo volto a importanti trasmissioni d’inchiesta, può cadere vittima delle truffe online, come è possibile proteggere dai malintenzionati le persone più fragili e anziane?

Certo, lo scrittore ha 86 anni e sicuramente meno dimestichezza con le nuove tecnologie rispetto ai giovani di oggi. Ma nessuno è immune dalle truffe, come dimostrano i dati raccolti dal Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il Computer Security Incident Response Team del Dis pubblica ogni settimana un report che riguarda le nuove truffe digitali segnalate dai cittadini. Verificare la veridicità di una email o di un sms con questo monitoraggio può essere un modo per difendersi dai tentativi di truffa. Inoltre è sempre meglio chiamare un numero ufficiale di una società o confrontarsi con le forze dell’ordine quando si ricevono richieste di denaro via email e messaggio.

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