Effetto coronavirus, sondaggi: Zaia e Bonaccini in ascesa, flop Fontana e Zingaretti

Il coronavirus dà slancio ai governatori di Veneto ed Emilia-Romagna: in futuro potrebbero contendersi Palazzo Chigi

La gestione dell’emergenza coronavirus si intreccia con la politica e muove potenzialmente milioni di voti. L’indagine Governance Poll, realizzata da Noto Sondaggi e focalizzata sul livello di gradimento dei presidenti delle 18 Regioni a elezione diretta e dei sindaci di 105 città capoluogo di provincia, disegna un quadro che fa sorridere il centrodestra e fa riflettere i partiti di governo.

La classifica dei presidenti di Regione: guida Zaia, quinto Bonaccini

I primi quattro posto sono tutti occupati da governatori che fanno capo ai partiti di opposizione. In testa c’è Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, vero protagonista dell’emergenza in Italia. Se si votasse oggi, infatti, otterrebbe il 70% delle preferenze. Alle sue spalle, con oltre 10 punti percentuali di distacco, l’omologo del Friuli Venezia Giulia: Massimiliano Fedriga, anche lui della Lega, con il 59,8%. Completa il podio sovranista Donatella Tesei, governatrice dell’Umbria, con il 57,5%. Stesso risultato di Jole Santelli, donna di Forza Italia alla guida della Calabria.

Per trovare il primo rappresentante di un partito di maggioranza occorre scivolare al quinto posto: Stefano Bonaccini, in quota Pd, è il primo tra i politici di centrosinistra con il 54%. Una vera mosca bianca, dato che per trovare un altro governatore dello stesso partito è necessario scendere al decimo posto, dove si trova Enrico Rossi (48%), presidente della Toscana, poco sopra Vincenzo De Luca della Campania (46%). Tra Bonaccini e Rossi ci sono Marco Marsilio (49,4%) dell’Abruzzo, Alberto Cirio del Piemonte (48,8%), Giovanni Toti della Liguria (che passa dal 34,4% al 48%) e Christian Solinas della Sardegna (48%).

Completano la classifica Sebastiano Musumeci (Sicilia, 45,8%), Attilio Fontana (Lombardia, 45,3%), Donato Toma (Molise, 44%), Vito Bardi (Basilicata (40,6%). Chiudono tre esponenti del centrosinistra: Luca Ceriscioli (Marche) e Michele Emiliano (Puglia), entrambi al 40%, ma soprattutto Nicola Zingaretti. Il governatore del Lazio, nonché segretario del Pd, è ultimo con il 31%.

E se Zingaretti vede crescere su di sé l’ombra sempre più ingombrante di Stefano Bonaccini, anche Matteo Salvini deve fare i conti con l’ascesa di Luca Zaia. Né il governatore dell’Emilia-Romagna né quello del Veneto al momento hanno esplicitato velleità nazionali, ma ad oggi sembrano essere i volti principali di Pd e Lega. Magari un giorno si contenderanno anche Palazzo Chigi.

La classifica dei sindaci: Decaro in testa, flop M5S

Se tra i presidenti di Regione vince Zaia, tra i sindaci a spuntarla è Antonio Decaro, primo cittadino di Bari in forza al Pd nonché presidente dell’Anci. Dietro di lui c’è Cateno De Luca (Messina, Lista civica), con Marco Bucci e Giorgio Gori, rispettivamente amministratori di Genova e Bergamo, terzi a pari merito.

Chi registra un vero e proprio flop è il M5S con i suoi due alfieri, ovvero i sindaci di Roma e Torino: Virginia Raggi e Chiara Appendino, rispettivamente al 104° e al 97° posto. Male anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris (100°). In lieve crescita i sindaci di Firenze, Dario Nardella (34°), e di Milano, Giuseppe Sala (52°).

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