Coronavirus, New York e Parigi di nuovo in lockdown: tutte le misure

Corrono i contagi Covid in tutto il mondo. E due tra le città più cosmopolite stanno per fermarsi, di nuovo. New York e Parigi si preparano a un nuovo lockdown

Corrono i contagi Covid in tutto il mondo, superando i 35 milioni di casi. E due tra le città più cosmopolite stanno per fermarsi, di nuovo. New York e Parigi si preparano a un nuovo lockdown.

Covid a New York, dal 7 ottobre scatta il lockdown

Nella città che non dorme mai, per molte settimane i funzionari della sanità pubblica avevano espresso la preoccupazione che una seconda ondata di Coronavirus avrebbe colpito New York, che fino a poco tempo fa aveva ottenuto un successo sorprendente nel respingere l’epidemia, dopo una primavera devastante che aveva causato la morte di oltre 20mila residenti.

Il sindaco Bill De Blasio ha annunciato ora nuove misure di emergenza, imponendo nuove restrizioni in 20 punti caldi tra Brooklyn e il Queens, che hanno registrato tassi di positività in aumento. Se approvato dal governatore Andrew M. Cuomo, il piano entrerà in vigore mercoledì 7 ottobre.

Chiuderanno tutte le scuole, circa 100 pubbliche e 200 private, in 9 dei 146 quartieri della città. In altri 11 quartieri le scuole rimarranno aperte ma saranno vietati i pasti al coperto.

Le nuove restrizioni arrivano pochi giorni dopo la riapertura completa del sistema cittadino, che conta circa 1.800 scuole pubbliche. I bambini sono tornati nelle classi della scuola elementare martedì scorso e nelle scuole medie e superiori giovedì.

Mentre si pensava inizialmente che anche le attività commerciali sarebbero state chiuse, ora De Blasio ha fatto marcia indietro chiarendo che non approverà la chiusura di ristoranti e locali. Non sarà comunque consentito, a quanto si apprende, cenare al coperto e all’aperto nei ristoranti di quelle aree.

New York, i 9 quartieri in lockdown

I 9 quartieri interessati dalle restrizioni sono Edgemere, Borough Park, Gravesend, Midwood, Bensonhurst/Mapleton, Flatlands, Gerritsen Beach, Kew Gardens e Pomonok, tutti situati tra Broolkyn e la zona del Queens.

Queste aree hanno grandi popolazioni di ebrei ortodossi, comunità in cui il virus si è diffuso rapidamente e dove i funzionari della sanità pubblica hanno lottato per convincere molti residenti ad aderire alle linee guida sull’uso della maschera e l’allontanamento sociale. Quelle aree hanno tutte avuto tassi di positività negli ultimi giorni di oltre il 3%, e alcune fino all’8%, in contrasto con il tasso complessivo della città di circa l’1,5%.

Dure reazioni alle restrizioni hanno cominciato ad emergere subito tra i leader ebrei. Molti dei 20 quartieri su cui NY si sta concentrando hanno un numero considerevole di residenti che non sono ebrei e le nuove restrizioni potrebbero aumentare le tensioni tra loro e gli ebrei ortodossi. La maggior parte delle scuole che chiuderanno sono scuole non pubbliche, in gran parte yeshiva nei quartieri ebraici ortodossi che sono aperte da settimane.

Covid a Parigi, zona “scarlatta” di massima allerta

Dall’altra parte dell’oceano, anche la Ville Lumière tenta di arginare l’epidemia fuori controllo di Coronavirus con un giro di vite, a partire dai locali. In Francia preoccupa in particolare la pressione sempre più forte sugli ospedali.

Parigi è passata in zona di “massima allerta”, rosso scarlatto sulle mappe, e le restrizioni rimarranno in vigore 15 giorni, al termine dei quali sarà fatta una verifica sull’evoluzione dei dati epidemiologici.

La “massima allerta” del Paese si raggiunge quando il tasso di incidenza settimanale supera i 250 nuovi casi ogni 100mila abitanti e i pazienti Covid rappresentano almeno il 30% di quelli ricoverati nelle terapie intensive. Il tasso di incidenza a Parigi è ora di 500 per 100mila abitanti nella fascia di età compresa tra 20 e 30 anni e i pazienti Covid rappresentano il 36% dei letti in terapia intensiva. Ora ci sono 3.500 nuovi casi confermati ogni giorno, tre volte e mezzo più di un mese fa.

I bar a Parigi chiudono da martedì 6 ottobre per 15 giorni, mentre i ristoranti resteranno aperti con un protocollo di restrizioni rafforzato. Sarà vietato il consumo di alcol nelle strade, ma i mercati resteranno aperti. Palestre e piscine saranno chiuse, ma resteranno aperte soltanto per i minorenni. Chiuse anche fiere e congressi. Sarà dimezzata anche la frequenza nelle università.

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