Coronavirus, modello Svezia no-lockdown fallito: boom di contagi e morti

Di fronte alla seconda ondata di Covid-19 anche il Paese scandinavo apre a delle misure di prevenzione

Adesso anche la Svezia pensa al lockdown, ma solo “raccomandato”. Allo scoppio della pandemia da coronavirus il Paese scandinavo era stato l’unico ad adottare una strategia controcorrente, rifiutando chiusure e misure restrittive e affidandosi al senso di responsabilità dei cittadini. Un piano che sembrava poter far ottenere dei risultati, riuscendo a salvaguardare economia e sanità pubblica, ma che adesso subisce l’effetto della seconda ondata come in tutto il continente europeo.

Covid, la Svezia ci ripensa: la crescita dei contagi

Nelle ultime 24 ore Stoccolma ha infatti registrato 3.254 nuovi casi di coronavirus, segnando così il numero più alto di contagi dal precedente record di soli due giorni fa di 1.870, che aveva a sua volta battuto l’incremento di 1.698 di giugno, raggiungendo così un totale di 5.934 vittime.

Di fronte a una nuova crescita dei contagi l’Agenzia della salute svedese ha allora chiesto ai cittadini di evitare i trasporti pubblici e il contatto fisico con persone non conviventi e di non partecipare alle feste.

Covid, la Svezia ci ripensa: “Non è un lockdown”

Iniziative prese già nella scorsa settimana all’interno della regione di Uppsala: dopo aver allentato le restrizioni per gli anziani, sono state diramate sotto forma di raccomandazioni delle norme più stringenti per i cittadini residenti nella contea, con validità fino al 3 novembre 2020.

Non quindi leggi vere e proprie, ma consigli alla popolazione sui comportamenti da tenere per contrastare la diffusione del coronavirus. Tanto che nel Paese continua a non essere obbligatorio l’uso della mascherina, né all’aperto né al chiuso, e rimangono aperti ristoranti, bar e le scuole.

“Non è un lockdown, in quanto ciò significherebbe chiudere l’intera società”, ha precisato Anders Tegnell, epidemiologo e consulente del governo, principale promotore del modello svedese anti Covid-19.

“Da noi c’è stato un lockdown virtuale, in pratica molti svedesi si sono chiusi in casa”, aveva detto Tegnell spiegando il risultato dell’appiattimento della curva in estate.

“Ogni Paese è differente e sta provando a fare il meglio per la propria popolazione. La cosa principale che dobbiamo capire di questa malattia è che tutti dobbiamo adattarci e misurarci al contesto in cui viviamo” aveva sostenuto ancora l’epidemiologo.

Il ministro della Salute svedese, Lena Hallengren, in un video in cui spiega i principi alla base della strategia alternativa adottata dal governo svedese fa eco all’esperto: “Ogni paese sta operando per il meglio ma nessuno sa quale sia la soluzione migliore”.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Coronavirus, modello Svezia no-lockdown fallito: boom di contagi e mor...