Coronavirus, il vino come disinfettante: arriva il decreto “salva cantine”

150 milioni di litri di vino diventano gel disinfettante, così si svuotano le cantine e si salvano gli imprenditori: il decreto

È stato pubblicato sul sito del Ministero delle Politiche agricole l’attesissimo decreto “salva cantine”, il documento attuativo che, dopo l’emergenza Coronavirus, permetterà a produttori e venditori di vino di affrontare al meglio la vendemmia in arrivo.

Arriva il decreto “salva cantine”: 150 milioni di litri di vino usati per produrre gel disinfettante

“Con il via libera in Conferenza Stato Regioni del Decreto sulla distillazione di crisi rafforziamo le risposte al settore vitivinicolo e quell’eccellenza fortemente colpita dalla crisi del blocco del canale Ho.re.ca. Provvedimenti condivisi con il settore e con le Regioni attraverso un confronto serrato, e che oggi arrivano a maturazione”, si legge sul sito Mipaaf.

Il piano del ministero permetterà in questo modo di svuotare le cantine a seguito della forte battuta d’arresto registrata a causa del lockdown, che ha letteralmente fatto saltare un’intera stagione. Quasi il 40% delle aziende vinicole, a causa dell’emergenza Coronavirus, si trova infatti oggi in grande difficoltà ed ha denunciato una carenza di fondi e liquidità, non adeguate per affrontare tranquillamente il post – pandemia.

Grazie al decreto “salva cantine” ben 150 milioni di litri di vino verranno usati per produrre gel disinfettante o bioetanolo: niente andrà perso dunque, poiché si punta a riconvertire tutto.

Trasformare il vino in disinfettante: cosa prevede il decreto “salva cantine”

Per la distillazione di crisi del vino comune sono stati stanziati 50 milioni di euro, lo ha dichiarato la Ministra Bellanova a seguito della Conferenza Stato Regioni che ha sancito l’intesa sul decreto Mipaaf.

Come confermato dal ministero, “la misura, inserita nell’Organizzazione comune di mercato del vino, è finanziata con fondi comunitari ed ha il duplice obiettivo di ridurre le giacenze di prodotto e contribuire all’approvvigionamento di alcol etilico, da destinare prevalentemente alla produzione di disinfettanti”. Così facendo, è stato aggiunto dopo, si vuole  alleggerire il mercato ed evitare una sovraproduzione che potrebbe ripercuotersi non solo sull’andamento dei prezzi, ma anche sull’immagine delle produzioni di qualità made in Italy.

Consapevole però della crisi con cui le aziende italiane dovranno fare i conti, la Bellanova ha annunciato che questo non è l’unico intervento in programma. A tal proposito, è stata messa a punto una strategia complessiva che, oltre alla distillazione, prevede un’azione ad ampio raggio alla cui attuazione sono stati assegnati 100 milioni di euro attraverso il Decreto legge Rilancio.

Il messaggio, quindi, è chiaro: si vogliono aiutare i lavoratori e le aziende del settore vinicolo ma, allo stesso tempo, è necessario tutelare le produzioni del nostro Paese che – essendo tra le migliori di tutto il mondo – possono dare un importante slancio all’economia.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Coronavirus, il vino come disinfettante: arriva il decreto “salv...