Il Coronavirus finirà? Quando torneremo alla normalità secondo l’inventore del vaccino Pfizer

Il fondatore e AD di BioNTech Ugur Sahin spiega che il loro obiettivo è fornire più di 300 milioni di dosi di vaccino fino ad aprile 2021

La scorsa settimana, Pfizer e BioNTech hanno annunciato al mondo che il loro candidato vaccino ha mostrato un’efficacia inizialmente pari al 90%, poi arrivata al 95% nelle fasi finali, nel prevenire le infezioni da Covid-19. Secondo i suoi inventori, il vaccino potrebbe dimezzare la trasmissione del virus, determinando una “drastica riduzione” del numero di casi di positività al Coronavirus.

Ricordiamo che in lizza per il primo vaccino anti-Covid ci sono anche Moderna, AstraZeneca e Johnson&Johnson. Ai test di Pfizer hanno preso parte circa 43.500 persone. L’efficacia del vaccino è risultata significativamente più alta di quanto gli scienziati si aspettassero, tanto che il presidente e amministratore delegato dell’azienda Usa Albert Bourla ha parlato di “un grande giorno per la scienza e l’umanità”, poco prima di vendere azioni per 5,6 milioni di dollari.

“Se tutto continua ad andare bene”, inizieranno a consegnare il vaccino tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo (qui il piano per l’Europa e per l’Italia). “Il nostro obiettivo è fornire più di 300 milioni di dosi di vaccino fino ad aprile del prossimo anno, il che potrebbe consentirci di iniziare già ad avere un impatto sul Covid” ha spiegato alla BBC Ugur Sahin, uno dei due scienziati che hanno lavorato al vaccino Pfizer (l’altra è sua moglie Ozlem Tureci, entrambi fondatori di BioNTech).

Le criticità ancora da chiarire sul vaccino

Alla domanda se il vaccino sia efficace nelle persone anziane come lo è nei giovani, Sahin ha detto che avrà un quadro più chiaro probabilmente nelle prossime tre settimane.

Difficile al momento anche sapere quanto dura l’immunità dopo la somministrazione della seconda delle due dosi di vaccino, ma anche qualora si scoprisse che è ridotta a solo un anno, ha detto Sahin, una vaccinazione di richiamo non dovrebbe essere “troppo complicata”.

Riguardo ai possibili effetti collaterali, alcuni di quelli riportati finora includono un dolore da lieve a moderato nel sito di iniezione per alcuni giorni, mentre alcuni partecipanti hanno avuto una febbre da lieve a moderata sempre per pochi giorni.

Il consulente sul Coronavirus della Casa Bianca, Anthony Fauci, ha detto che mentre un vaccino sembra essere all’orizzonte, potrebbe non essere sufficiente per sradicare la malattia. “Dobbiamo mettere in conto che questo è qualcosa su cui potremmo aver bisogno di mantenere il controllo sempre. Potrebbe essere qualcosa che diventa endemico, a cui dobbiamo solo stare attenti”, ha detto Fauci durante un webinar ospitato dal think tank Chatham House.

Quando finirà il Covid

Questo inverno 2020/2021 sarà ancora duro, quindi. Sahin ne è sicuro. Non avremo un grande impatto sui numeri di infezione con il vaccino Pfizer-BioNTech adesso, spiega.

Per questo è “assolutamente essenziale” completare le vaccinazioni prima del prossimo autunno. “Sono fiducioso che questo accadrà perché ci sono un certo numero di aziende di vaccini che ci aiutano ad aumentare l’offerta e in modo che potremmo avere un inverno normale il prossimo anno”.

La vita quotidiana quando potrebbe quindi tornare alla normalità? Entro il prossimo inverno, secondo Sahin, non prima. Dovremo quindi tenere duro ancora più di un anno. Per poi, forse, dirci finalmente usciti da questa pandemia che ha sconvolto il mondo, per magari trasformarsi in un virus ricorrente con cui convivremo, proprio grazie al vaccino, così come accade per molti altre malattie.

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