Fase 2, con i negozi aperti la gente tornerà ad acquistare? Gli effetti sui consumi

Torneremo ad acquistare con "normalità"? Oppure il virus cambierà anche il nostro modo di spendere?

La Fase 2 del lockdown dovrebbe partire ufficialmente per tutti il 4 maggio: tra attività che riaprono e negozi che alzano di nuovo le saracinesche, però, non sono pochi i dubbi e le paure dei consumatori. Il Conorivirus, inevitabilmente, ha cambiato il nostro modo di vedere le cose, influenzando anche i nostri acquisti. Quali saranno allora gli effetti sui consumi? 

Fase 2, si riparte

Per più di un mese e mezzo siamo rimasti chiusi in casa, le nostre necessità sono cambiate: siamo usciti solo per fare la spesa e comprare beni di prima necessità. C’è stato un incremento degli acquisti online, gli e-commerce – ma non tutti – hanno visto le loro vendite aumentare. La pandemia ci ha spinti a rivedere le priorità e, tra chi ha paura ad affrontare la Fase 2 e chi si è reso conto che tagliando il superfluo è riuscito a risparmiare di più, è inevitabile oggi chiedersi: quali saranno gli effetti sui consumi una volta rientrata l’emergenza sanitaria?

Mentre c’è chi si chiede come, una volta riaperti i negozi, si potrà tornare alla normalità, si fanno strada ipotesi sempre più “particolari”: dai divisori in plexiglass alla riduzione dei posti a sedere nei luoghi pubblici (come bar e ristoranti) per rispettare il distanziamento sociale. Lo stesso dovrebbe avvenire per le altre attività dove, dopo che si è parlato di fasce orarie per ogni età, alla fine si è ceduto per un’apertura graduale e limitata, che tenga sempre conto delle distanze minime di sicurezza.

Crollano i consumi a causa del lockdown

Il fatto che non riusciremo più a muoverci liberamente, senza dubbio, finirà con l’influenzare anche i nostri acquisti (che già in alcuni settori sono crollati nelle ultime settimane). Basta pensare che, secondo uno studio realizzato da Confcommercio, i consumi durante il primo trimestre del 2020 sono diminuiti 10,4% rispetto allo stesso periodo del 2019. Il mese di marzo, come ha evidenziato l’Ufficio studi dell’associazione, ha inoltre registrato i dati più tragici, con una caduta dei consumi del -31,7% in generale e del 100% in alcuni settori (basta pensare a tutte quelle aziende rimaste chiuse – perché non considerate attività  essenziali – e che non hanno potuto ricorrere all’e-commerce per tutto il mese).

Coronavirus, cosa ci aspetta nella Fase 2?

Per quanto riguarda il periodo post-Coronavirus, seppur cresce sempre di più la voglia degli italiani di ritornare alla normalità, la paura dei contagi di ritorno (come è successo in Cina) continua a preoccupare molti. Per questo molti ristoranti si sono riconverti aprendo al servizio a domicilio e gli imprenditori stanno studiando soluzioni alternative per affrontare quello che ci aspetta dopo il lockdown.

Chi acquista, però, risulta essere ad oggi molto più consapevole. Fatto salvo alcuni settori, come quello del vino dove i consumi, secondo Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor, torneranno ad essere come prima, nella Fase 2 gli italiani si sono detti pronti a sostenere sopratutto imprenditori e aziende del Paese.

Come riportato dall’Osservatorio Coronavirus, nato dalla collaborazione tra Swg e Area studi Legacoop, in un recente sondaggio “l’82% degli italiani considera importante acquistare solo prodotti made in Italy per sostenere l’economia nazionale in questa fase di grande difficoltà legata all’emergenza Covid 19″.

A dimostrazione di ciò, infatti, sui social fioccano le iniziative dove si chiede di sostenere l’imprenditoria locale: dalle vacanze in Italia (probabilmente nella propria regione) alle compere presso i negozi e le botteghe della propria città rimasti chiuse per tutto il lockdown.

L’Italia quindi ha voglia di ripartire e, anche se incerta, vuole che tutto ritorni presto come prima.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Fase 2, con i negozi aperti la gente tornerà ad acquistare? Gli effet...