Contro il Coronavirus il Remdesivir non funziona più: l’Oms cambia idea

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha aggiornato la sua guida sui farmaci Covid-19 e ora sconsiglia l'uso del farmaco antivirale Remdesivir

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha aggiornato la sua guida sui farmaci Covid-19 e ora sconsiglia l’uso del farmaco antivirale Remdesivir per il trattamento dei pazienti ospedalizzati per Coronavirus, indipendentemente dalla gravità della malattia.

Il motivo è che, attualmente, non ci sarebbero prove che migliori la sopravvivenza o comunque altri esiti in questi pazienti, come la riduzione dei tempi di guarigione.

Remdesivir, farmaco anti-Ebola primo ad essere approvato contro il Covid

Il Remdesivir è il primo farmaco antivirale, già usato efficacemente contro l’Ebola, ad aver ottenuto l’autorizzazione dall’Agenzia Europea dei Medicinali con indicazione specifica per il trattamento della malattia da Coronavirus negli adulti e negli adolescenti, di età pari o superiore a 12 anni e peso pari ad almeno 40 kg, con polmonite che richieda ossigenoterapia supplementare.

Il fatto che ci fosse un antivirale che aveva mostrato qualche beneficio in alcuni studi, ma non in tutti, è stato sufficiente per spingere molti ospedali, anche in Italia secondo le indicazioni dell’Agenzia Italiana per il Farmaco, a volerlo utilizzare perché non c’erano alternative. Anche se è un farmaco costoso che deve essere somministrato per via endovenosa da cinque a dieci giorni.

Il beneficio clinico del Remdesivir sembrava essere dimostrato nella sola popolazione in ossigenoterapia supplementare. Ma già nei mesi scorsi non erano emerse differenze rispetto al placebo nei pazienti ospedalizzati che richiedono l’erogazione di ossigeno attraverso alti flussi, ventilazione non invasiva, ventilazione meccanica invasiva o ossigenazione extracorporea a membrana, la cosiddetta ECMO.

Oltre ad essere sconsigliato per i pazienti con funzionalità renale fortemente compromessa, gli studi finora condotti non avevano comunque evidenziato una differenza in termini di efficacia tra il trattamento a 5 giorni e il trattamento a 10, sia nei pazienti con malattia moderata sia con malattia severa.

L’Oms sconsiglia il Remdesivir

Ora, il quadro cambia ulteriormente. Secondo l’aggiornamento dell’Oms pubblicato giovedì sulla rivista medica BMJ, le prove attuali non suggerirebbero che Remdesivir riduca il rischio di morte per Covid-19.

Il nuovo aggiornamento dell’Oms arriva circa un mese dopo che la Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha approvato questo farmaco per il trattamento dell’infezione da Covid-19, diventando il primo trattamento per il Coronavirus a ricevere l’approvazione della FDA.

Giovedì, addirittura, la FDA ha autorizzato l’uso in emergenza di una combinazione di Remdesivir e Baricitinib, farmaco per l’artrite reumatoide, per il trattamento di casi sospetti o confermati di Covid-19.

La nuova raccomandazione è stata sviluppata da un gruppo internazionale che si occupa dello sviluppo delle linee guida, che comprende 28 esperti di cure cliniche, 4 pazienti-partner e un esperto di etica, in collaborazione con la Magic Evidence Ecosystem Foundation (MAGIC) senza scopo di lucro, che ha fornito supporto metodologico.

Per lo studio sono stati considerati i dati di oltre 7mila pazienti in quattro studi diversi. Le prove non suggeriscono alcun effetto importante sulla mortalità, sulla necessità di ventilazione meccanica, sul tempo per il miglioramento clinico e su altri risultati importanti per il paziente.

Gli esperti hanno comunque riconosciuto che sono necessarie ulteriori ricerche, soprattutto per fornire una maggiore certezza di prove per gruppi specifici di pazienti.

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