Coronavirus, perché anche dopo il vaccino non si ritornerà subito alla “normalità”

No, il vaccino contro il Coronavirus non farà tornare subito tutto come prima

Da mesi non si fa altro che parlare di un possibile vaccino contro il Coronavirus. C’è una diffusa e sentita voglia di tornare alla realtà pre-pandemia, dimenticando regole di distanziamento, divieti di assembramento e l’obbligo di indossare la mascherina se ci si incontra con altra gente. Tutti vogliono sapere quando e se si arriverà mai ad una cura in grado di sconfiggere il Covid e, mentre le case farmaceutiche e gli scienziati sono fiduciosi sull’arrivo di un vaccino entro il 2021, gli esperti stanno comunque continuando a ribadire che no, dopo il vaccino non si ritornerà subito alla “normalità”.

Coronavirus, molte restrizioni rimarranno anche dopo il vaccino

Anche se un vaccino anti-Covid potrebbe essere disponibile – come annunciato – già in in primavera, probabilmente ci vorrà più di un anno per somministrarlo a tutti. Proprio per questo motivo, qualora una cura venisse trovata, molte delle misure di prevenzione – come quella relativa al distanziamento sociale – rimarranno in vigore per diverso tempo.

Come ha dichiarato il professor Nilay Shah, capo del dipartimento di ingegneria chimica presso l’Imperial College di Londra, la vita non “tornerà alla normalità a marzo”, anche se per allora il vaccino dovesse essere già disponibile. È probabile, hanno spiegato gli esperti, che si procederà per gradi, con i Governi che allenteranno pian piano le restrizioni più stringenti fino al totale abbandono di tutte le misure attualmente in atto.

Coronavirus, i tempi del vaccino

Se le prime vaccinazioni dovrebbero essere avviate a marzo e, di conseguenza, anche nella migliore delle ipotesi ci vorrà comunque diverso tempo affinché la cura raggiunga tutti. Prima di tutto, come annunciato dallo stesso ministro della Salute Roberto Speranza, avranno la precedenza i soggetti più a rischio o quelli più esposti al virus, poi il resto della popolazione.

In primavera, qualora la ricerca garantisse risultati soddisfacenti, potremmo essere in grado di avviare in tempi brevi il processo di vaccinazione, ma per completarlo ci vorranno inevitabilmente diversi mesi, forse un anno.

Vaccino anti-Covid: a che punto sono i ricercatori

Ci sono attualmente più di 200 potenziali vaccini a cui gli scienziati stanno lavorando. Volendo essere ottimisti, i ricercatori potrebbero ottenere un vaccino entro la fine dell’anno e la vaccinazione di massa potrebbe iniziare già nei primi mesi del 2021.

Come ribadito però dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), non è realistico pensare che il vaccino contro il Coronavirus possa porre fine alla pandemia immediatamente.

Secondo Hans Kluge, direttore regionale per l’Europa dell’agenzia sanitaria, è più logico pensare che il vaccino non ufficializzerà la fine della pandemia ma, al contrario, “la fine della pandemia sarà quando noi, come persone, impareremo a convivere con la pandemia, e questo può iniziare domani”.

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