Coronavirus, contagi e asintomatici: nuova scoperta dei CDC Usa cambia i numeri

Dai dati raccolti emerge chiaramente che non solo le mascherine abbattono i contagi, ma che a diffondere di più il Covid sono proprio gli asintomatici

Indossare la mascherina riduce la diffusione del Covid. Ormai questo lo sappiamo con estrema certezza, nonostante i negazionisti, o la loro versione più soft dei riduzionisti, vogliano convincerci che è tutta una montatura mediatica.

Cosa dice lo studio dei CDC

La presunta “dittatura sanitaria” che ci imporrebbe l’uso delle mascherine, per fortuna, dà i suoi frutti. L’ennesima dimostrazione dell’importanza fondamentale delle mascherine come protezione dal Coronavirus arriva da uno studio pubblicato dai CDC, i Centri di controllo e prevenzione delle malattie degli Stati Uniti.

Dai dati raccolti emerge chiaramente che non solo le mascherine abbattono i contagi, ma che a diffondere di più il virus sono gli asintomatici.

Tutto è partito dal governatore del Kansas, che ha emesso un ordine esecutivo che richiedeva di indossare mascherine negli spazi pubblici, in vigore dal 3 luglio 2020. Dopo quella data, l’incidenza di Covid-19 è diminuita in 24 contee dove vigeva l’obbligo di mascherine, mentre ha continuato ad aumentare in 81 contee dove non vigeva l’obbligo.

Le strategie di mitigazione a livello comunitario che enfatizzano l’uso di maschere, il distanziamento fisico, il rimanere a casa in isolamento in caso di malattia e le migliori pratiche igieniche, come lavarsi le mani frequentemente, possono aiutare a ridurre la trasmissione di SARS-CoV-2.

Cosa dicono i numeri sui contagi Covid

“La maggior parte delle infezioni da Sars-Cov-2 è diffusa da persone senza sintomi”, scrivono i CDC. Addirittura più del 50% di tutte le infezioni Covid-19 vengano trasmesse da persone che non presentano sintomi. Ciò significa che almeno la metà delle nuove infezioni proviene da persone probabilmente inconsapevoli di essere contagiose per gli altri, i famosi asintomatici.

Secondo i dati raccolti, inoltre, il 24% delle persone che trasmettono il Coronavirus ad altri non sviluppa mai sintomi e un altro 35% lo fa da pre-sintomatico. Il 41% delle trasmissioni arriva invece da sintomatici. Riguardo all picco di contagiosità, questo si verifica 5 giorni dopo l’infezione.

Anche se i pazienti asintomatici non manifestano sintomi, appunto, sono diversi gli studi che dimostrano sempre di più come proprio questi soggetti siano un potenziale pericolo dal punto di vista sanitario: gli asintomatici rappresentano un fattore di rischio elevato nella diffusione del virus, proprio perché è difficile identificarli.

Perché gli asintomatici sono più pericolosi

Secondo uno studio condotto negli Stati Uniti dall’Università dell’Arizona, il SARS-COV-2 negli esseri umani interagisce con alcune cellule dell’organismo alleviandone il dolore, così da far sparire ogni tipo di sintomo/disturbo. Paradossalmente, secondo questa nuova ricerca, gli asintomatici si sentono bene, in forma, specialmente nelle prime fasi.

Questi pazienti, pertanto, non notano alcun cambiamento nel loro corpo e, di conseguenza, continuano a svolgere la propria vita regolarmente, motivo per cui possono diventare i principali portatori del virus (anche se inconsapevolmente), soprattutto perché i primi giorni di infezione sono considerati i più contagiosi, poiché è il periodo in cui l’asintomatico presenta la maggior carica virale.

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