Covid, nuovo studio sui contagi all’aperto: cosa cambia per le riaperture

Il coronavirus statisticamente colpisce all'aperto solo una volta su mille, e visti i nuovi dati potrebbero essere decise misure meno rigide per le attività all'aperto e i locali che hanno spazi esterni

Nuovi studi condotti in tutto il mondo confermano che all’aperto è più difficile contrarre il Covid-19. Solo un contagio su mille, secondo i numeri forniti dall’Health Protection Surveillance Centre di Dublino all’Irish Times, sarebbe avvenuto in spazi esterni. La testata ibernica ha chiesto all’ente che si occupa di monitorare l’emergenza coronavirus sull’isola di spiegare ai lettori quali sono i luoghi e le circostanze che favoriscono le infezioni fuori casa.

Dei circa 232 mila casi registrati in Irlanda fino al 24 marzo 2021, solo 262 sono riconducibili a incontri avvenuti all’aperto. Si tratta dello 0,1% del totale. Circa 42 focolai sono stati associati a ritrovi in pubblico. Un assembramento con due famiglie separate ha portato a 7 positività. Altri 124 contagi si sono verificati in cantieri, mentre 131 sono legati ad attività sportive e motorie.

I dati potrebbero però non essere attendibili, considerando che per il 20% dei casi totali di Covid in Irlanda non è nota la fonte primaria di infezione.

Covid, solo un contagio su mille avviene all’aperto: quali attività potranno riaprire

Gli esperti affermano che si tratta di una scoperta importante, soprattutto in vista di possibili riaperture. Tuttavia hanno sottolineato l’importanza di rispettare le regole di distanziamento sociale, usare correttamente la mascherina ed evitare di parlare troppo vicini ad altre persone.

Anche alla luce dei dati resi pubblici dall’Health Protection Surveillance Centre, è stato confermato il ripristino delle attività sportive all’esterno in Irlanda a partire dal 26 aprile. Riapriranno i campi sportivi, compresi quelli per il golf e il tennis. Dal 5 maggio ripartiranno invece gli zoo e i siti archeologici, oltre ad alcune attività commerciali all’aperto.

La soluzione trovata nel Paese dalla ministra Catherine Martin, a capo del dicastero del Turismo, è quella di destinare 17 milioni di euro ai locali che servono cibo. Bar e ristoranti dovranno utilizzarli per mettere in regola gli spazi aperti, e ampliarli. Ogni gestore avrà diritto a 4 mila euro, per coprire spese fatte da aprile in poi.

Covid, solo un contagio su mille avviene all’aperto: i dati da tutto il mondo

Quelli che arrivano da oltremanica sono numeri che trovano riscontro nella letteratura scientifica mondiale. Uno studio dell’Università della California, che ha preso in rassegna cinque ricerche internazionali sulla trasmissione del coronavirus, ha rilevato che è 19 volte più probabile infettarsi al chiuso che all’aria aperta.

Un altro studio che arriva dalla Cina ha sottolineato che solo 3 casi su 1.245 sono avvenuti all’esterno, e chi è stato contagiato non utilizzava la mascherina.

Alla Canterbury Christ Church University, il professor Mike Weed ha analizzato 27 mila casi di Covid-19 da 6 mila differenti archivi di dati. I numeri associati a contagi avvenuti all’aperto, ha riferito all’Irish Times, erano “così pochi da essere insignificanti a livello statistico”.

Anche il docente sottolinea l’importanza per i cittadini di tenere comportamenti corretti e l’esigenza di norme che permettano di riaprire ma in totale sicurezza. Le misure anti coronavirus potrebbero essere mitigate per organizzare eventi e attività all’aperto senza correre rischi, ha spiegato.

 

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