L’appello di Conte alla Ue: “Serve tutta la potenza di fuoco del Mes”

In una intervista al Financial Times, il premier chiede a Bruxelles di usare il Mes, il fondo di salvataggio da 500 miliardi per aiutare i Paesi membri contro l'emergenza Coronavirus

Il premier Giuseppe Conte ha chiesto alla Ue di usare “tutta la potenza di fuoco” del fondo di salvataggio da 500 miliardi di euro per affrontare la crisi economica del Vecchio Continente. Non solo per l’Italia, ma per tutti i Paesi colpiti dal Coronavirus.

Conte: “Uno shock globale senza precedenti”

Conte ha elogiato le mosse intraprese dalla BCE questa settimana, ma ha detto che bisogna fare di più per affrontare una recessione che gli economisti temono essere ancora più acuta dell’ultima crisi finanziaria.

In un’intervista al Financial Times, il presidente del Consiglio spiega che “ci troviamo di fronte ad uno shock globale, esogeno, che non ha precedenti nella storia moderna, e come leader politici siamo chiamati a fare scelte necessarie, coraggiose, qualche volta anche tragiche”.

La richiesta di Conte alla Ue: attivare il Mes

L’Italia ha invitato l’UE a utilizzare il cosiddetto MES, Meccanismo Europeo di Stabilità (qui trovate il nostro approfondimento su cos’è e come funziona), per estendere le linee di credito a tutti gli Stati membri. Il fondo, istituito nel 2012 durante la crisi del debito sovrano della zona euro, deve essere messo in atto per rispondere con urgenza allo scoppio del virus che ha già mietuto più di 3.400 vittime solo in Italia: un numero più alto di quello della Cina. Questa la posizione di Conte.

“Il Mes è stato realizzato pensando a un diverso tipo di crisi, quindi deve essere adattato alle nuove circostanze in modo da poter sfruttare tutta la sua potenza di fuoco”, ha affermato Conte. “La strada da seguire è aprire linee di credito a tutti gli Stati membri per aiutarli a combattere le conseguenze dell’epidemia di Covid-19, a condizione di piena responsabilità da parte di ciascuno Stato membro sul modo in cui le risorse vengono spese”.

Anche la Francia ha chiesto un’azione congiunta urgente in tutta la zona euro, cercando di convincere i Paesi riluttanti, guidati dalla Germania, a unire le forze e sostenere l’uso del Fondo salva-Stati o consentire l’emissione di obbligazioni comuni nella lotta contro la crisi. Bruno Le Maire, ministro delle Finanze francese, ha avvertito in Parlamento che “o la zona euro risponde in modo unito alla crisi economica e ne esce più forte, oppure rischia di scomparire”.

Il “Bazooka” della Bce da 750 miliardi

La Banca centrale europea è intervenuta sui mercati colpiti lanciando un “Bazooka” per acquistare ulteriori 750 miliardi di euro in obbligazioni. La mossa ha dato una spinta alla fiducia degli investitori, ma alcuni funzionari temono che potrebbe ridurre la pressione sugli stati più cauti, guidati dalla Germania, a intraprendere un’azione di bilancio coordinata per combattere la crisi economica.

La Bce ha la volontà e il potere di sostenere l’euro e lo farà ora e in futuro, dice Conte. “La politica monetaria da sola non può risolvere tutti i problemi, dobbiamo fare lo stesso sul fronte fiscale e il tempo è essenziale”.

Uno strumento di debito comune

Lo strumento migliore, “probabilmente l’unico modo” per evitare danni economici su larga scala in Europa, è la creazione di uno strumento di debito europeo comune. “Ciò di cui abbiamo bisogno non è solo una reazione coordinata, ma un’audace reazione europea per sostenere le nostre economie”, ha affermato. “Questo legame consentirà a tutti i Paesi europei di accedere alle finanze alle stesse condizioni e metterà l’intera economia europea sullo stesso piano per riprendersi rapidamente al termine dell’emergenza”.

Il rischio, avverte Conte, è che se Bruxelles non riuscirà a fornire una risposta solida e unificata al virus, rischierà di incoraggiare i politici nazionalisti nel continente e indebolire il sostegno all’Ue. “L’Europa deve mostrare unità e solidarietà, non c’è alternativa a questo”, ha detto. “Se l’Europa fallisce, temo che svanirà nella coscienza dei nostri concittadini, dando spazio ai peggiori istinti nazionalistici. Questo è un virus diverso che dobbiamo sconfiggere ora”.

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