Cina, riforma storica sul terzo figlio: cosa cambia e perché

Cala a picco il tasso di fecondità in Cina, dove nascono sempre meno bambini e la popolazine diventa più anziana

La Cina ha approvato un nuovo emendamento alla legge sulla pianificazione familiare, che ora permette alle coppie di avere tre figli e prevede nuove politiche di supporto alle nascite. Si tratta di una decisione che ribalta la storica linea sinica sui limiti di popolazione e che arriva dopo un iter legale di soli tre mesi. Alla base della manovra c’è il calo del tasso di fecondità, l’invecchiamento della popolazione e la conseguente diminuzione della forza lavoro.

La normativa sulla pianificazione familiare e della popolazione ha sostituito nel 2002 la precedente politica del figlio unico. Nel 2015 sono diventati operativi i cambiamenti che hanno permesso alle coppie di mettere al mondo un secondo figlio.

Cina, legge sul terzo figlio: cosa prevede la riforma sulla pianificazione familiare

Ogni coppia può ora avere tre figli e sono cancellate le misure punitive e le multe più rilevanti e costose per chi viola la legge e mette al mondo più bambini di quelli autorizzati. Sono state cancellate, modificate e aggiunte 21 disposizioni all’interno della norma.

Tra queste c’è anche una misura che potrebbe tradursi in un congedo parentale pagato e la possibilità di introdurre più asili nido e luoghi per l’infanzia nelle comunità residenziali, nelle aree pubbliche e nei posti di lavoro.

La Cina, viene stabilito con la nuova norma, promuove ora un livello di fecondità e delle strutture adeguati a uno sviluppo più bilanciato della popolazione sul lungo termine. Le misure di supporto riguardano vari settori, dalla finanza al fisco, dalle assicurazioni alla scuola, dagli affitti all’occupazione, e sono mirate a ridurre gli oneri per la gravidanza, la genitorialità e l’educazione dei figli.

L’emendamento prevede anche un sussidio per i figli unici con disabilità, che sono coinvolti in incidenti o che muoiono prematuramente, in un meccanismo che coinvolge il sistema sanitario e prevede anche soluzioni per il conforto emotivo e spirituale dei genitori.

Cina, legge sul terzo figlio: calano il tasso di fecondità e la crescita della popolazione

Nel 2020 in Cina, tra i Paesi più popolosi del mondo, sono nati solo 12 milioni di bambini, con numeri in flessione per il quarto anno consecutivo. Secondo il settimo rapporto sulla popolazione dell’Istituto nazionale di Statistica sinico, il tasso di fecondità totale, che misura il numero medio di figli per ogni donna in età fertile, è sceso a 1,3. Dunque ben al di sotto della soglia critica dell’1,5.

Secondo gli esperti di demografia, il numero di nuovi nati potrebbe scendere sotto i 10 milioni nei prossimi anni e, senza una legge apposita per incentivare le famiglie a fare più figli, il Paese avrebbe potuto rischiare di diventare una delle nazioni con i tassi di fecondità più bassi del mondo. È possibile che in futuro la Cina opti addirittura per l’abrogazione delle norme di pianificazione familiare, lasciando liberi i cittadini di avere anche più di tre figli.

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Cina, riforma storica sul terzo figlio: cosa cambia e perché