Draghi mette mano alla Protezione civile: addio Borrelli, arriva Curcio. Ecco chi è

Il premier Mario Draghi non rinnova l'incarico ad Angelo Borrelli e sceglie Fabrizio Curcio, ancora, come capo della Protezione Civile

Mario Draghi ha nominato il nuovo capo della Protezione Civile. Si tratta di Fabrizio Curcio, che ha già ricoperto l’incarico durante i governi Renzi e Gentiloni. Classe 1966, Curcio è laureato in ingegneria a La Sapienza di Roma e ha due master su Sicurezza e protezione e sulla Protezione Civile europea. È un ex fuzionario dei Vigili del Fuoco, ruolo con cui ha affrontato la grave emergenza del terremoto in Umbria e nelle Marche nel 1997, quando uno sciame sismico colpì il Centro Italia, causando ingenti danni.

In Protezione Civile dal 2007, durante la dirigenza di Guido Bertolaso, attuale consulente per la campagna vaccinale in Lombardia, ha ricoperto negli anni la carica di capo della segretaria e poi capo della gestione delle emergenze, dirigendo gli interventi per il terremoto dell’Aquila del 2009 e per il naufragio all’Isola del Giglio della nave da crociera Costa Concordia nel 2012.

Draghi non conferma Borrelli alla Protezione Civile: le motivazioni

Nel 2015 Fabrizio Curcio è diventato capo della Protezione Civile, sostituendo Franco Gabrielli, diventato prefetto di Roma. Nel 2017 si è dimesso dall’incarico a causa di motivi personali. A lui è subentrato il vice Angelo Borrelli, il cui mandato, che sarebbe dovuto terminare naturalmente a marzo, non è stato rinnovato da Mario Draghi.

Nonostante i ringraziamenti espressi a mezzo stampa, Palazzo Chigi ha inviato così un chiaro segnale di discontinuità rispetto al governo Conte, applaudito da diverse parti politiche, memori di alcune dichiarazioni di Angelo Borrelli. Tra tutte la gaffe sulle mascherine: “Non le porto. Basta rispettare il distanziamento ed essere prudenti”.

L’ormai ex capo della Protezione Civile è finito più volte nella bufera anche per i ritardi nella fornitura delle mascherine, di cui poi si è occupato il commissario Domenico Arcuri, e per la gestione del quotidiano bollettino sui dati del coronavirus, i cui toni sono stati definiti a più riprese troppo allarmistici.

Perché Draghi ha scelto Fabrizio Curcio come capo della Protezione Civile

Fabrizio Curcio è considerato tra le persone più titolate per ricoprire incarichi relativi alla gestione delle emergenze, e per questo Mario Draghi lo ha scelto per fare fronte alle difficoltà scatenate dalla pandemia di Covid-19 e coordinare le forze per ridurle. Non sono mancate negli anni esternazioni di stima verso il ruolo.

Nelle parole dello stesso Curcio: “Il ruolo di capo del Dipartimento della Protezione Civile è unico, necessariamente assorbente e totalizzante per chi lo ricopre, dati tutti i rischi presenti sul territorio italiano e il complesso ma strepitoso sistema di componenti e strutture operative che ruota intorno al dipartimento stesso”.

“Tutte le energie devono essere dedicate a svolgere nel miglior modo possibile questa funzione senza soluzione di continuità, giorno e notte, h24, come diciamo in gergo”, si legge nella lettera di dimissioni per motivi personali del 2017, in un vero attestato di devozione verso l’incarico ricoperto.

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