Covid, perché i vaccini a Cremona sono diventati un caso

Caos vaccini a Cremona, dove la società regionale Aria non ha contattato i pazienti che avrebbero dovuto sottoporsi all'iniezione

Agende vuote per le vaccinazioni alla fiera di Cremona, con molte dosi del vaccino anti Covid che hanno rischiato di andare sprecate. La colpa di quanto avvenuto non è di chi ha deciso di non sottoporsi all’inoculazione del siero, magari in seguito alla recenti polemiche sul preparato AstraZeneca e lo stop di alcuni giorni da parte dell’Ema per effettuare i dovuti controlli di sicurezza sul farmaco. A causare problemi con le prenotazioni è stata la gestione della partecipata Aria, che affianca la Regione Lombardia nella burocrazia digitale e ha contattato solo un decimo delle persone prenotate per ricevere il medicinale.

Caos vaccini a Cremona: le dure parole di Letizia Moratti

La stessa Letizia Moratti, vicepresidentessa della Giunta regionale e assessora al Welfare, ha criticato aspramente i due giorni di disagio causati dagli errori nelle prenotazioni. Resi ulterioremente gravi perché sono avvenuti nel week end, con grosse difficoltà nel reperimento di altri pazienti a cui somministrare i vaccini anti Covid già preparati. Gli aventi diritto sul territorio sono gli over 80, i sanitari extra ospedalieri, gli insegnanti e le forze dell’ordine.

Le cose che non funzionano “vanno cambiate” per il corretto proseguimento della campagna vaccinale, ha fatto sapere Letizia Moratti via social. Spiegando che per quanto riguarda Aria Lombardia saranno prese “decisioni rapide e drastiche“. I cittadini non possono e non devono pagare le “inefficienze della burocrazia“, ha sottolineato l’assessora, promettendo che la Regione offrirà loro “soluzioni e non problemi”.

Caos vaccini a Cremona: la rabbia degli operatori sanitari

Molte le polemiche anche da parte degli operatori sanitari, tra cui molti volontari. Tra loro Claudia Balotta, immunologa dell’ospedale Sacco di Milano, che raccoglie l’anamnesi delle persone che devono ricevere il vaccino anti Covid alla fiera di Cremona e che ha dichiarato che quanto avvenuto è “del tutto inaccettabile” e implica un grave rallentamento della campagna vaccinale.

Cos’è successo con le prenotazioni dei vaccini a Cremona

L’hub di Cremona ha una capacità di posti disponibili che si aggira tra i 500 e i 600, di cui solo 58 sono stati prenotati dalla società Aria. Alle ore 12 erano state eseguite solo 133 vaccinazioni. L’Asst Cremona ha contemporaneamente fatto sapere che a Cremonafiere si accede solo tramite appuntamento, via sms o chiamata telefonica, invitando i cittadini a non presentarsi spontaneamente presso il centro. L’azienda sanitaria si è attivata per contattare tutte le persone già prenotate ed evitare lo spreco delle 600 dosi previste.

Quando si è sparsa la voce dei tanti slot vuoti, molti aventi diritto non hanno esitato a recarsi a Cremonafiere. Per ovviare al caos delle prenotazioni si sono mossi anche alcuni sindaci dei territori circostanti, come Giuseppe Papa, di San Bassano, che ha contattato tutti gli over 80 della sua cittadina e li ha portati, in concerto con l’Asst, con due pullman all’hub vaccinale.

Gianluca Galimberti, sindaco di Cremona, si è detto “orgoglioso” per la risposta dei cittadini all’appello per coprire i buchi e non “sprecare dosi preziose” di vaccino anti Covid. E in polemica con la Regione Lombardia ha dichiarato che “così non può funzionare”, chiedendo spiegazioni su quanto avvenuto e “soprattutto soluzioni” perché la gestione della campagna vaccinale “deve essere decisamente migliore”.

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