Caos migranti, Italia e Sud Europa contro l’UE: le richieste

Italia, Grecia, Malta e Cipro avvertono l'Europa, la Spagna si sfila e attacca gli altri Med 5, prosegue il braccio di ferro con la Francia

I ministri dell’Interno di Italia, Malta e Cipro e il ministro della Migrazione e dell’Asilo della Grecia hanno redatto un comunicato congiunto in cui si dicono insoddisfatti del meccanismo di condivisione degli oneri sul tema migranti, chiedendo al resto dell’Unione Europea di prevederne uno “efficace, equo e permanente”. La posizione condivisa è quella che sui Paesi di primo ingresso graverebbe troppo l’immigrazione illegale, in particolare quella derivante da “navi private” che non rispettano “le autorità statali competenti”.

Il duro attacco dei quattro Paesi è rivolto quindi tanto all’Ue quanto alle Ong. L’altro membro dei Med 5, la Spagna, si è smarcata dal comunicato, prendendo una posizione in linea con altri partner europei. Tra tutti la Francia, la cui risposta non si è fatta attendere, considerando la crescente tensione con l’Italia.

Italia, Grecia, Malta e Cipro contro l’Europa sul meccanismo di accoglienza

La posizione di Italia, Grecia, Malta e Cipro è che le navi Ong non starebbero operando in linea con lo spirito della cornice giuridica internazionale che riguarda le operazioni di search and rescue, cioè di ricerca e soccorso. I quattro ministri chiedono che ogni Stato eserciti la giurisdizione e il controllo sulle navi battenti la propria bandiera, nel rispetto delle competenze nazionali in materia.

Nel comunicato si legge che è “urgente” e “necessaria” una discussione seria, coinvolgendo i Paesi Ue, la Commissione europea e la Presidenza del Consiglio europea nella coordinazione delle operazioni che avvengono nel Mar Mediterraneo.

I Med 5 (il quinto membro è la Spagna) avevano approvato una dichiarazione politica lo scorso 10 giugno per istituire un meccanismo di ricollocazione temporanea e volontaria, nonostante la loro proposta di una “relocation obbligatoria”. Il numero di impegni di ricollocazione assunti dagli altri Paesi Ue rappresenta una “frazione molto esigua” del numero di arrivi irregolari avvenuti nel corso dell’anno.

Il meccanismo attuale “si è dimostrato lento” nel raggiungimento del suo obiettivo dichiarato, ovvero alleviare l’onere a cui sono “costantemente esposti” i Paesi che si trovano in prima linea. Tutto ciò è “increscioso” e “deludente”, si legge ancora nella nota congiunta di Italia, Grecia, Malta e Cipro, che si troverebbe ad affrontare sempre più frequentemente una “pressione migratoria” che sta mettendo “a dura prova” i sistemi nazionali di accoglienza e di asilo.

Spagna contro l’Italia e i Med 5: “Non rispettano i loro obblighi internazionali”

A stretto giro è arrivata la replica della Spagna. Il ministero dell’Interno di Madrid ha spiegato di condividere con gli altri partner del Med 5 la necessità di istituire un nuovo meccanismo che preveda l’equa distribuzione delle responsabilità in materia di migrazione tra tutti i Paesi dell’Unione Europea.

Tuttavia il Palazzo della Moncloa “non può sostenere” delle proposte che “premierebbero” tutti quei Paesi che non rispettano “i loro obblighi in termini di diritto marittimo internazionale” e che andrebbero a discapito di quelli che, come la Spagna, “rispettano i loro obblighi internazionali e salvano vite umane attraverso l’uso di risorse pubbliche“. Madrid, insomma, accusa l’Italia e gli altri tre Paesi di non impegnarsi a sufficienza sul fronte migrazione e di non rispettare i patti siglati.

Braccio di ferro tra Francia e Italia sui migranti: la dura stoccata dall’Eliseo

Non si è fatta attendere la risposta della Francia, che attraverso la ministra degli Esteri francese Catherine Colonna, intervistata da Le Parisien, ha dichiarato che se l’Italia “insiste con questo atteggiamento” ci saranno gravi conseguenze. Ha spiegato che Parigi ha sospeso il dispositivo di ricollocamento dei migranti che arrivano dall’Italia e rafforzato i controlli alle frontiere perché “bisogna richiamare Roma” al suo “dovere di umanità”, nella speranza che Palazzo Chigi “comprenda il messaggio“.

Il braccio di ferro sui migranti con l’Eliseo, insomma, è ben lontano dalla chiusura. L’Italia è sempre più isolata in Europa, come spiegato qua, con le politiche di Giorgia Meloni e di Matteo Piantedosi che si sono rivelate un boomerang. La Francia, furiosa, ha sospeso gli accordi con il nostro Paese, come anticipato qua, dopo che la premier ha dovuto cedere sull’accoglienza dei migranti a cui era stato impedito lo sbarco. Ne abbiamo parlato qua.