Boldi testimonial anti Covid: bufera sullo spot della Lombardia

L'attore, tacciato di essere un negazionista del virus, è stato scelto dalla Regione Lombardia per promuovere i nuovi fondi messi a disposizioni dei lavoratori esclusi dal dl Ristori

La Regione Lombardia ha stanziato 167 milioni di euro per le categorie produttive escluse dal decreto Ristori. A beneficiare dei fondi saranno lavoratori autonomi, partite Iva, microimprese, esercenti della ristorazione, tassisti, operatori del trasporto, del turismo, dello sport e delle attività culturali. Si tratta di un “aiuto a chi si trova in difficoltà a causa della pandemia, una liquidità che viene immessa subito nel sistema”, ha annunciato Attilio Fontana. Il Pirellone ha assoldato un volto noto per promuovere l’iniziativa: Massimo Boldi. La scelta sta facendo discutere per le dichirazioni negazioniste dell’attore.

“La Lombardia ha un sapore veramente particolare. I Navigli, la nebbia, il panettone con l’uvetta. La Lombardia mi acchiappa veramente, mi parla diritto al cuore”, dice Massimo Boldi nello spot, citando una scena del film “Eccezzziunale… veramente”, cult della commedia italiana di Carlo Vanzina interpretato da Diego Abatantuono.

Massimo Boldi nei mesi precedenti ha dichiarato di apprezzare tanto il governatore di Attilio Fontana quanto il sindaco milanese Giuseppe Sala, esprimendo delle perplessità nella gestione dell’epidemia di coronavirus da parte del Comitato Tecnico Scientifico e del Governo.

Boldi, bufera social per i post da negazionista del virus

La presenza dell’attore nella pubblicità non è stata apprezzata, causando discussioni in rete. In molti hanno ripescato un post pubblicato su Facebook dal comico, che diceva: “Stiamo vivendo un mondo che non va per niente bene. I potenti padroni del pianeta hanno dichiarato guerra a se stessi. Non importa cosa è accaduto, non basta. Vogliono terrorizzare il mondo ancor di più, mari, monti, regioni, stati. Il popolo ha paura, teme la fine di un mondo a suoi occhi perfetto così come l’ha conosciuto. Non vuole tapparsi la bocca con mascherine da Pecos Bill”.

Ancora, Massimo Boldi su Twitter aveva scritto “No all’App sui cellulari”, riferendosi all’applicazione di tracciamento dei contagi Immuni.

L’attore, il 26 aprile, aveva anche cinguettato una discutibile frase su come porre rimedio all’emergenza sanitaria. “Se vogliamo che la fase 2 abbia una partenza positiva, dobbiamo sperare nella pioggia che potrebbe pulire e disinfettare l’aria”.

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Massimo Boldi: “Non sono negazionista, sono scettico”

All’inizio di ottobre, Massimo Boldi aveva dichiarato in un’intervista: “Non sono negazionista, sono scettico. Rifletto. Non è che voglio stravolgere il mondo. Mi faccio tante domande, e aspetto risposte che non arrivano”.

L’attore si era detto confuso rispetto ad alcuni termini. “Ma che vuol dire essere positivi asintomatici? Io ho la sensazione che neanche gli scienziati abbiano certezze, comunque dopo che ho pubblicato il post mi aveva risposto la dottoressa Maria Rita Gismondo”, virologa dell’ospedale Sacco di Milano, “per dirmi che condivideva il mio punto di vista”.

“Bisogna ragionare profondamente, il mio scetticismo nasce dalle troppe cose non chiare, anche i governi ci giocano”, aveva dichiarato ancora Massimo Boldi. “Io posso anche morire, ho 75 anni, ho fatto una bella vita, ma mi dispiace vedere tanta superficialità. Il coronavirus cambia il modo di vivere, di pensare, di lavorare di fare l’amore, di mangiare la cotoletta al ristorante e di andare al cinema. Questa è la terza guerra mondiale e divide anche gli scienziati. Lo vede che non sono d’accordo? C’è chi la pensa in un modo, chi in un altro. Perché? Non pensa che la gente debba sapere?”, aveva chiesto al suo intervistatore.

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