Cos’è questa storia di Beppe Grillo segretario del Pd

Nel caos del Partito democratico dopo le dimissioni di Nicola Zingaretti, il fondatore del M5s lancia la sua provocazione

Le dimissioni improvvise di Nicola Zingaretti da segretario del Pd hanno provocato uno squarcio nel partito e mentre i compagni brancolano nel buio, chi per convincerlo a ripensarci e chi è alla ricerca di un traghettatore da mettere al suo posto, Beppe Grillo mette il dito nella piaga e non perde occasione per lanciare la sua provocazione.

Cos’è questa storia di Beppe Grillo segretario del Pd: il video

Mi propongo per fare il vostro segretario elevato” ha detto in un video il garante del M5s rivolto al Pd, commentando il caos provocato dall’abbandono di Zingaretti. Una suggestione fantasiosa che però riporta alla memoria quando, nel 2009, il comico genovese si era davvero proposto per correre alle primarie del Partito democratico.

È lo stesso Grillo nel video pubblicato sul suo sito a rispolverare la storia: “Non sono iscritto al Movimento Cinque Stelle, non sono riuscito a votare. Mi ero iscritto al Pd qualche anno fa, vi ricordate alla sezione di Arzachena, poi mi dettero indietro i soldi e la tessera e Fassino fece la sua premonizione dicendo: si prenda, si faccia un partito.”

“Poi vedo la situazione del Partito democratico – continua Grillo nel video – vedo la nostra, vedo una coalizione di forze antagoniste che devono governare insieme, capitanate da una personalità diciamo straordinaria come può essere Draghi, però tutto questo per la pandemia. Se non ci fosse la pandemia non avremmo fatto un governo così, non staremmo insieme, io non sarei qui a dirvi quello che vi sto per dire”.

Cos’è questa storia di Beppe Grillo segretario del Pd: i progetti

Dietro la provocazione, il fondatore del M5s nasconde anche le difficoltà che questa mossa inaspettata ha provocato a lui e a Giuseppe Conte. Con Zingaretti se ne va infatti il più convinto sostenitore del progetto politico di lungo raggio che Cinque stelle e Partito democratico stavano provando a mettere in piedi, innanzitutto per correre insieme alle prossime elezioni amministrative, e che si era concretizzato con l’annuncio della nascita di un gruppo interparlamentare Pd-M5s-Leu. Un piano federativo che è stato però tra i motivi degli scontri interni di entrambi i partiti.

Va via una buona persona, è nauseata dalla politica, dai partiti. Ma il Pd deve avere una narrazione, deve avere un progetto, io non ho mai sentito parole come transizione ecologia, energie rinnovabili, eppure sono tutte cose che sono sul piatto adesso”, ha detto il garante del M5S.

Mettete 2050 nel vostro simbolo, come stiamo facendo noi, vi metto a disposizione i miei progetti.” ha ribadito Grillo, “faccio il segretario elevato del Pd, mi iscrivo e portiamo avanti questo progetto comune” insieme alle altre forze politiche.

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