Cos’è il “battaglione degli Unicorni” scelto da Zelensky contro Putin

Mentre il presidente ucraino Zelensky chiede all’Occidente di inviare nuovi soldati, a Kiev è pronta a combattere una nuova armata militare: da chi è composta

La guerra in corso in Ucraina tra l’esercito di Vladimir Putin e la resistenza locale sta vivendo un punto di svolta in vista dei prossimi mesi. Volodymyr Zelensky si sta rendendo conto sempre di più di come il prolungarsi del conflitto porterebbe ad una vera e propria catastrofe umanitaria, uno scenario molto più drammatico di quanto già non lo sia oggi.

La guerra in Ucraina ad un punto di svolta: la situazione a Mosca e Kiev

Le sue risorse militari (sia in termini di armi, sia per quanto riguarda la disponibilità di uomini pronti a combattere) sono tutt’altro che illimitate e a farne le spese è soprattutto la componente civile del proprio Paese: donne, invalidi, bambini e anziani che non possono imbracciare le armi e che stanno vivendo mesi infernali a causa dei continui bombardamenti nelle città. Tra di loro, purtroppo, si contano già diverse migliaia di morti.

La situazione è diametralmente l’opposta a Mosca, dove gli alti funzionari del Cremlino hanno compreso fin da subito come il prolungarsi dello scontro vada inevitabilmente a vantaggio di Vladimir Putin: più riuscirà a portare avanti la propria “Operazione speciale” e più territori riuscirà ad inglobare, forte del risultato già raggiunto con le repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk invase lo scorso febbraio. In uno scenario di questo tipo, lo Zar avrebbe grande facilità a presentarsi alle contrattazioni per la pace (che ad oggi paiono quanto mai lontane) sbandierando le sue conquiste, che potrebbe rivendicare con forza in cambio del cessate il fuoco.

La strategia di Zelensky per uscire dal conflitto: su chi può fare affidamento

E così Volodymyr Zelensky sta radunando attorno a sé il maggior numero di truppe per tentare un assalto che spinga il nemico verso il confine e lo indebolisca agli occhi del mondo. Solo in questo modo l’Ucraina ha delle buone possibilità di sedersi al tavolo delle trattative e non vedersi costretta alla resa totale, ma anzi potendo mostrare alcuni risultati che evidenzino il cambio di rotta.

Tra coloro che nelle ultime ore stanno mostrando tutto il proprio supporto al presidente ucraino c’è anche una squadra militare piuttosto particolare: si tratta del “Battaglione degli Unicorni“, un raggruppamento di uomini e donne provenienti da tutto il Paese, pronti a combattere per difendere la propria patria. La loro particolarità? Sono appartenenti alla comunità Lgbt, ossia persone che hanno fatto coming out e hanno comunicato pubblicamente il proprio orientamento sessuale o identità di genere.

Il “Battaglione degli Unicorni” pronto a combattere per l’Ucraina

In un mondo – quello dell’Est Europa – dove questo tasto risulta ancora oggi piuttosto scottante per l’opinione pubblica, il loro “coming out” rappresenta un passaggio non da poco. A convincere gli unicorni ad uscire dall’ombra è stata soprattutto la raccolta di firme per la legalizzazione dei matrimoni gay che il presidente ucraino ora dovrà prendere in considerazione. “Abbiamo raggiunto più di 28 mila  adesioni – affermano diversi componenti della squadra – il che significa che il governo ora ha 10 giorni per risponderci. E siamo sicuri che qualcosa inizierà a muoversi”.

Secondo un sondaggio condotto dall’istituto internazionale di sociologia di Kiev, negli ultimi sei anni il numero di cittadini ucraini che hanno una “visione negativa” della comunità Lgbt è diminuito dal 60,4% al 38,2%. C’è da sperare che ora, grazie al contributo che daranno alla causa del loro Paese, anche gli ultimi diffidenti si ricredano.