La “battaglia del pennarello”, genitori contro il Governo: matite e quaderni beni essenziali

Una campagna social rilanciata anche su Twitter con gli hashtag #ildirittoalgiorno e #bimbicoraggiosi per poter tornare ad acquistare pennarelli, colori e quaderni nei supermercati

È già ribattezzata la “battaglia del pennarello”. Nata online su numerosi gruppi Facebook dedicati alle mamme e diventata virale nelle chat dei genitori, la campagna social è stata rilanciata anche su Twitter con gli hashtag #ildirittoalgiorno e #bimbicoraggiosi.

Di cosa si tratta? Della richiesta, semplicissima, di consentire la vendita di materiale di cancelleria nei supermercati per dare diritto ai bambini, costretti a casa, a svagarsi almeno disegnando o scrivendo.

Pennarelli, matite e quaderni sono beni di prima necessità

Perché se non lo sono per gli adulti, certamente pennarelli, matite, quaderni e fogli sono beni di prima necessità per i più piccoli, costretti a una quarantena che non gli lascia nemmeno lo spazio per giocare. “Noi mamme – si legge nel post diffuso sulle pagine di singoli e di associazioni – affrontiamo questa emergenza sanitaria con i nostri figli ogni giorno e abbiamo il dovere di rendere le loro giornate spensierate e piene di colore”.

In seguito al decreto del Governo Conte che limita la vendita ai prodotti di prima necessità (qui l’elenco delle attività che hanno potuto restare aperte), moltissimi supermercati impediscono l’acquisto di matite, pennarelli, colla, album da disegno, chiudendo corsie e transennando scaffali. “I bambini non possono fare più i bambini?”, è la domanda provocatoria che si sono posti i grandi. Pare fosse stato deciso per non fare concorrenza alle cartolerie chiuse, ma questo certo non affronta in maniera profonda il problema.

Finalmente, la richiesta dei genitori, che già si ritrovano a casa in difficoltà cercando di barcamenarsi tra lavoro in smart working, gestione dei figli, lezioni a distanza e compiti, è arrivata al Governo, che ha già dato parere positivo. A breve l’Esecutivo dovrebbe aggiornare le FAQ dedicate alle limitazioni dei prodotti in vendita considerati di “prima necessità”.

Beppe Sala a Milano lancia la “battaglia del pennarello”

Intanto, qualcosa di muove. Il sindaco di Milano Sala ha spiegato in un video su Facebook di aver ufficialmente lanciato “battaglia del pennarello” lo scorso 28 marzo. “Molte mamme mi hanno segnalato che nei supermercati non si trovano articoli di cartoleria, come pennarelli e quaderni, per loro fondamentali per far studiare i loro ragazzi”.

Non si trovano perché non sono considerati articoli essenziali secondo il decreto del governo. “Ma lo sono. Per cui ne ho parlato con il prefetto e il governo. Speriamo che la risolvano in fretta, magari senza aspettare un consiglio dei ministri”.

Cirio in Piemonte emana un’ordinanza contro il decreto

Ma c’è qualcuno che è già riuscito ad ottenere un risultato importante. Il governatore della Regione Piemonte Alberto Cirio ha emanato un’ordinanza con cui delibera il ripristino della vendita degli oggetti di cancelleria nei supermercati a partire da lunedì 30 marzo.

Anche le cartolerie e altri negozi in Piemonte costretti alla chiusura potranno continuare con la vendita per corrispondenza con consegna a domicilio – al momento, per questa tipologia di esercizi, l’unica possibile – e la Regione, in accordo che le associazioni di categoria, si impegnerà a promuovere e a dare loro visibilità sul proprio sito istituzionale.

“Siamo intervenuti al limite delle nostre possibilità giuridico-normative perché abbiamo ritenuto importante – ha detto Cirio – venire incontro alle esigenze espresse da tante famiglie e dal mondo scolastico in un momento in cui la didattica a distanza è uno strumento fondamentale da continuare a potenziare. Comprendiamo però il disagio e le difficoltà del settore, per questo lavoreremo insieme ai loro rappresentanti nell’ambito del piano di misure economiche straordinarie che stiamo predisponendo per sostenere tutte le imprese e i lavoratori colpiti dalle drammatiche conseguenze del Coronavirus”.

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