Bassetti sarà ministro? I rumors e la sua posizione politica

Il nome del direttore della Clinica di malattie infettive del San Martino è tra quelli dei possibili nuovi ministri del governo Meloni

Da lunedì 26 settembre, all’indomani del ritorno degli italiani alle urne che hanno scelto con forza di affidare le redini del nuovo Governo al centrodestra della coalizione Fratelli d’Italia-Lega-Forza Italia, si rincorrono le voci su quella che sarà la formazione del nuovo esecutivo. Il toto-ministri, infatti, è uno degli argomenti più dibattuti nelle settimane successive al voto, con i vincitori della tornata elettorale che parlano e si siedono al tavolo per decidere a chi affidare i ministeri più importanti e a chi, invece, garantire altri. Non è da meno il centrodestra, che già dalle ore successive al voto ha cominciato a pensare a una lista di nomi che, a fine ottobre, potrebbe giurare davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella (qui vi abbiamo parlato delle tempistiche per l’insediamento del nuovo Governo).

Governo Meloni, ipotesi Bassetti

Il toto-ministri (che come vi abbiamo detto qui è entrato nel vivo) mette in lizza nomi altisonanti della politica italiana e non solo. I ministeri più importanti da affidare, ovviamente, sono quelli dell’Interno, degli Esteri, dell’Economia e, dato il momento storico che stiamo vivendo, quello della Salute. Se sui primi tre citati potrebbero esserci sorprese o conferme sui nomi che stanno circolando, nelle ultime ore si è rincorsa la voce di un possibile incarico a un volto noto dell’infettivologia italiana che, col Covid-19, ha conquistato la ribalta nei salotti televisivi e non solo.

Parliamo di Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive del San Martino di Genova, che secondo i rumors degli ultimi giorni potrebbe essere preso in considerazione dalla leader di FdI nella lista dei nomi dei possibili papabili al Ministero. A dir la verità si tratta più di un “FantaMinistero” che realtà, in quanto un ruolo importante come quello della guida della Sanità italiana non verrà di certo scelto in base alla fama del personaggio, ma alle competenze. L’ipotesi di vedere un tecnico sedersi al posto dell’uscente Speranza non è comunque da escludere.

La precisazione e le idee politiche

Lo stesso Bassetti si è detto comunque sorpreso di vedere il suo nome associato a una carica così importante. Fuori dall’ambiente politico, il direttore della Clinica di malattie infettive del San Martino non ha però nascosto le proprie idee politiche in materia Covid, seppur rifiutando di schierarsi apertamente con un partito o un altro. Intervistato da “Il Giornale” dopo le ultime voci sul possibile incarico, Bassetti ha sottolineato che Giorgia Meloni non l’avrebbe contattato, ma la sua porta non sarebbe chiusa.

Se lo farà, vedremo” ha detto l’infettivologo, che già nei mesi passati era stato accostato al Ministero: “Nella vita mai dire mai. Oggi direi di no, vediamo domani. Dipende sempre da quali sono le offerte, cosa vai a fare. Al momento non ci penso”.

Proprio qualche giorno prima delle elezioni, il 23 settembre, Bassetti aveva commentato la frase pronunciata da Giorgia Meloni durante la chiusura della sua campagna elettorale (“L’Italia non sarà più l’esperimento del modello cinese. No al modello Speranza”) dicendosi d’accordo con lei. L’infettivologo, infatti, ha sottolineato: “Sono 2 anni che combatto contro il modello cinese Covid-0, ovvero zero contagi. È un fallimento totale”.

Sul precedente Governo ha però le idee chiare: “Speranza ha pagato anche per colpe non sue, di consulenti che difendevano un conservatorismo sanitario ormai obsoleto. Draghi invece si merita un 8 pieno: nel 2021 ha fatto un lavoro eccezionale, ha riaperto il Paese contro il parere di molti”.