Perché Angela Merkel non vuole fare il vaccino anti Covid di AstraZeneca

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarati di non volersi sottoporre alla vaccinazione anti Covid con il siero prodotto da AstraZeneca, spiegando in tv le sue motivazioni

Angela Merkel ha deciso di non vaccinarsi. La scelta della cancelliera non ha tuttavia niente a che vedere con convinzioni no vax o poca fiducia nei sieri prodotti dalle case farmaceutiche per fermare l’aumento dei contagi da Covid-19 che sembrano dilagare in Germania. Un recente sondaggio ha infatti rilevato che nel Paese oltre un terzo della popolazione, il 34%, non ha intenzione di sottoporsi alla profilassi contro il Sars-Cov-2. Al momento nel Paese sono state somministrate solo 240 mila dosi su oltre 1.540.000 fornite da AstraZeneca.

Molti tedeschi avrebbero annullato gli appuntamento per l’inoculazione o non si sarebbero presentati nei centri vaccinali dopo aver scoperto di dover ricevere il siero prodotto dall’azienda anglo-svedese. Rispetto ai farmaci di Pfizer e Moderna, che funzionano con la tecnologia dell’mRna, il vaccino di AstraZeneca non godrebbe di una buona reputazione per via della minore efficacia.

Perché Angela Merkel non farà il vaccino di AstraZeneca: la spiegazione

Angela Merkel ha spiegato il suo rifiuto spiegando di avere 66 anni e non appartenere alla fascia di cittadini a cui l’Agenzia europea del farmaco e la controparte tedesca consigliano il vaccino di AstraZeneca, quella degli under 65. Tuttavia la cancelliera ha precisato che si tratta di un vaccino “affidabile, efficace e sicuro”.

L’ex segretaria del CDU, invitata a “dare il buon esempio” dai giornalisti, ha dunque sottolineato di non avere riserve nei confronti del vaccino di Oxford, ma di volersi attenere alle linee guida delle agenzie del farmaco.

Il vaccino AstraZeneca: i dubbi sull’efficacia e sugli effetti collaterali

Non sono stati ancora raccolti dati a sufficienza per il via libera del vaccino di AstraZeneca sui pazienti più anziani, e per questo molti Paesi hanno preferito seguire la linea tracciata dall’Ema e vietarne l’uso sugli over 65. Inizialmente il limite di età era stato definito a 55 anni, e molti stati hanno deciso di destinarlo alla vaccinazione di lavoratori a contatto con il pubblico.

Riguardo la reale efficacia del vaccino AstraZeneca, molto dibattuta già dalle fasi sperimentali, si aggirerebbe intorno all’80%. Un dato di gran lunga inferiore a quello dichiarato dai concorrenti Pfizer e Moderna, ma che non comprometterebbe l’immunità di gregge, come suggerito da diversi critici. È stato smentito, inoltre, che possa dare effetti collaterali più importanti rispetto agli altri farmaci.

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