Vertice Biden-Putin, prove di disgelo. Le richieste americane

Il leader del Cremlino ha definito il presidente Usa "ragionevole e costruttivo". Collaborazione sui cyber attacchi. Biden: "Guerra fredda non è nell'interesse di nessuno".

E’ durato circa due ore e mezza il faccia a faccia tra Joe Biden e Valadimir Putin in uno dei momenti più bassi delle relazioni Usa-Russia. Le recenti tensioni hanno lasciato il segno, ma l’incontro ha voluto essere costruttivo proprio a partire dalle accuse reciproche lanciate dai due leader, anche se il nocciolo delle questioni ha riguardato poi argomenti ben più concreti.

Biden sa bene che la Russia è in Europa ed è impossibile chiedere che non abbia rapporti con l’Ue. Ma l’interesse principale degli Usa, al momento, è quello di tenere quanto possibile isolata la Cina, vero spauracchio di Washington, evitando un avvicinamento Mosca-Pechino. Di qui il riconoscimento paritario alla Russia come “potenza” e le uniche richieste possibili: stop ai cyber attacchi, stop al conflitto con l’Ucraina e attenzione per il prigioniero Navalny.

L’incontro è iniziato alle 13.44 e si è concluso alle 17.05, con una pausa tra le due sessioni. “E’ stato un incontro produttivo, proficuo”, al termine del quale si intravede “uno spiraglio di fiducia” ha detto più volte il presidente russo, sottolineando che “non c’è stata ostilità” con il presidente americano. “No, non mi ha invitato alla Casa Bianca, credo che perché ci siano questi incontri e visite ci debbano essere le condizioni giuste”. I due sono riusciti a trovare “un linguaggio comune”, ha detto Putin sottolineando la “qualità dei valori morali” del suo interlocutore. Biden “è un interlocutore costruttivo, ragionevole, con molta esperienza”.

La decisione di Biden di prorogare il trattato Start, spiega, è stata “tempestiva e responsabile”. Il presidente russo ha poi anticipato che saranno “avviate consultazioni” con Washington per un nuovo trattato per la limitazione delle armi nucleari.

Cyber-sicurezza

Il tema della cyber sicurezza è di “straordinaria importanza”, ha detto Putin, sia per Mosca che per Washington. “Crediamo che il cyber spazio sia straordinariamente importante” per entrambi i Paesi, ha detto Putin, ricordando i recenti attacchi ad un oleodotto Usa in Texas e al sistema sanitario russo. “Non credo che l’amministrazione Usa sia particolarmente interessata a questo”, ha aggiunto il presidente russo, facendo riferimento all’attacco informatico subito dal suo Paese. “Tutto quello che fanno è lanciare insinuazioni, abbiamo bisogno di consultazioni tra esperti”.

Nell’ incontro con Joe Biden è stato raggiunto un accordo per “avviare negoziati” sul tema della sicurezza informatica. Putin ha, poi, aggiunto che la “maggior parte” dei cyber attacchi “vengono dagli Stati Uniti”. La Casa Bianca aveva anticipato, prima del vertice di Ginevra, che il presidente Biden avrebbe sollevato il tema con la sua controparte russa, soprattutto dopo i recenti attacchi informatici ad aziende e infrastrutture statunitensi.

Navalny

Il Presidente russo Vladimir Putin ha sogghignato quando un giornalista gli ha chiesto di Aleksei Navalny. “Il cittadino che ha citato – ha detto ancora una volta rifiutandosi di pronunciare il nome del dissidente- ha violato deliberatamente la legge”. “Ha lasciato il Paese per farsi curare, e non appena ha lasciato l’ospedale, ha violato la legge non facendosi vedere dalle autorità come era richiesto nel quadro dei suoi procedimenti giudiziari, questa conferenza stampa non ci consente di entrare nei dettagli”, ha precisato sottolineando che la Russia “segue solamente la legge russa” e non le richieste di altri Paesi.

Biden, ha aggiunto Putin, “ha sollevato la questione dei diritti umani, ne abbiamo parlato su sua iniziativa”. “Nelle città americane ogni giorno vengono uccise persone”, ha affermato, parlando di Biden che lo aveva definito un assassino ed escludendo che il leader di un Paese possa essere responsabile di tutte le azioni violente che vi si registrano.

Guantanamo

Vladimir Putin respinge le accuse di violazioni dei diritti umani rivolte alla Russia e replica citando il campo di prigionia di Guantanamo, che è “ancora aperto”, o “le prigioni segrete della Cia in tutto il mondo dove le persone vengono torturate”. “E’ questo il modo in cui si proteggono i diritti umani?”, ha aggiunto il presidente russo, nella conferenza stampa dopo il vertice con il presidente Usa Joe Biden. Putin ha anche criticato gli Stati Uniti per la violenza da armi da fuoco che affligge il Paese. “Tutto quello che accade nei nostri Paesi, in un modo o nell’altro è responsabilità dei leader, guardate le strade americane. Ci sono uccisioni ogni giorno”, ha detto il presidente russo. “Non fai a temo ad aprire la bocca che ti sparano”, ha aggiunto.

Biden

“La mia agenda non è contro la Russia o chiunque altro ma per il popolo americano” ha esordito Joe Biden nella conferenza stampa durata all’incirca mezz’ora rispetto ai 50 minuti di Vladimir Putin. “Ho fatto quello che ero venuto per fare”, ha detto il presidente americano, parlando del faccia a faccia con il presidente russo e di quanto sia stato “importante vedersi di persona”. “E’ stato un incontro positivo, ci sono stati disaccordi, ma non attriti, né tensioni né minacce”. Il più plateale dei disaccordi quello su Alexei Nalvany: “Siamo molto preoccupati e ho detto a Putin che sarebbe devastante se morisse in carcere”, ha ammonito Biden.

Che ha detto di volere con Mosca “relazioni stabili e prevedibili, dobbiamo essere in grado di cooperare”, nella convinzione che “non sia nell’interesse di nessuno un’altra Guerra Fredda”. Per questo sì al dialogo strategico con la Russia, ma alla domanda se si fidi di Putin, Biden ha replicato secco: “Non è questione di fiducia, ma di interessi, verificheremo”.

Poi sui cyberattacchi, il presidente americano, dopo aver ricordato “la capacità significativa degli Stati Uniti di rispondere”, ha reso noto di aver consegnato al leader russo un elenco con 16 “infrastrutture cruciali” che dovrebbero restare off limits dagli attacchi. “I Paesi responsabili devono agire contro i criminali che conducono attività ransomware su loro territorio”, ha sottolineato, confermando che con Putin è stato raggiunto un “accordo” per la creazione di una task force di esperti di “entrambi i Paesi” per “seguire casi specifici che hanno origine in entrambi i Paesi”.

E a proposito delle interferenze nelle elezioni, ha scandito: “Ho chiarito che non tollereremo tentativi di violare la nostra sovranità democratica o di destabilizzare le nostre elezioni democratiche e che risponderemo”.

La dichiarazione congiunta

Joe Biden e Vladimir Putin hanno sottoscritto, inoltre, una dichiarazione congiunta sulla stabilità strategica in cui concordano “l’avvio, nel breve futuro, di un dialogo bilaterale integrato di stabilità strategica che sia forte e deciso”. “Attraverso questo dialogo cerchiamo di porre le basi per future misure di controllo degli armamenti e riduzione dei rischi”, si legge nel testo della dichiarazione. I due presidenti hanno sottolineato che “anche nei momenti di tensione, Stati Uniti e Russia hanno dimostrato di essere in grado di fare progressi sugli obiettivi comuni di assicurare possibilità di fare previsioni nella sfera strategica, riducendo il rischio di conflitti armati e la minaccia di una guerra nucleare”. La recente estensione del Nuovo Start “è un esempio del nostro impegno al controllo degli armamenti e oggi riaffermiamo il principio che una guerra nucleare non può essere vinta e non deve mai essere combattuta”.

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