Veneto, Zaia anticipa la Fase 2: cosa prevede la nuova ordinanza

Il testo è finalizzato a riaprire tutto il possibile, consentendo nuove deroghe alle restrizioni. Con la raccomandazione a non abbassare la guardia

Il Veneto riparte, anticipando, di fatto, i tempi immaginati dal Governo per il resto del Paese. Mentre c’è attesa di capire i dettagli della Fase 2 a livello nazionale e del post-4 maggio, il presidente della regione Veneto, Luca Zaia, ha firmato oggi a sorpresa una nuova ordinanza finalizzata a “togliere tutte le restrizioni rimaste”, consentendo alcune deroghe alle misure prese fino ad ora, in particolare nel settore commerciale. 

L’invito a non abbassare la guardia

”Siamo andati a raschiare sul fondo del barile, con lucidità e considerando un trend positivo che dura ormai da due settimane”, ha spiegato Zaia. “Noi raschiamo il fondo del barile, aprendo tutto l’apribile anche esponendoci a qualche ricorso ma la mia preghiera ai cittadini è non abbassate la guardia”.

Dati incoraggianti

L’allentamento delle restrizioni, ha precisato il presidente del Veneto, è stato effettuato “con lucidità e con la volontà di dire che questo è frutto di un trend e di una tendenza che dura ormai da due settimane”.

In conferenza stampa, in effetti, il Governatore ha mostrato che i dati del coronavirus nella Regione sono in calo: se il 13 aprile c’erano 1.672 ricoverati e 245 terapie intensive, dopo undici giorni di parziale riapertura i ricoverati sono scesi a 1.289 e le terapie intensive a 130. “Questa decisione”, ha specificato, “non significa che è finita, ovvero tutti in piazza a far festa. Solo che stiamo ragionando già con la Fase 3, quella di convivenza con il virus”.

Cosa prevede l’ordinanza

L’ordinanza consente la vendita di cibo da asporto, con prenotazione online o telefonica quando possibile. Gli ingressi per il ritiro dei prodotti saranno dilazionati nel tempo, dovrà essere rispettato il metro di distanza tra le persone in attesa, e utilizzate mascherine e guanti sia per clienti che per addetti. Resta invece vietata la consumazione sul posto.

Negozi di abbigliamento per bambini, cartolerie e librerie potranno aprire “tutta la settimana”, come previsto da Dpcm. Prima, ha spiegato Zaia, la Regione aveva concesso solo due giorni. “E lo rifarei: partivamo dal “punto zero” e non sapevamo come si sarebbe potuta inclinare la curva”. Ripartono anche i lavori pubblici ed edilizi sul patrimonio esistente a prescindere dal codice Ateco. Si procederà dunque per categorie: strade, autostrade, ponti, viadotti, ferrovie, gallerie, condotte, tubature, dighe, acquedotti, opere marittime, fluviaggio e così via.

Con l’ordinanza viene poi consentita la coltivazione di orti urbani e comunali, indipendentemente dalla locazione dell’orto, la riapertura di fiorerie e negozi “garden” e di florovivaismo. Riaprono anche i cimiteri, sempre nel rispetto della distanza di sicurezza e delle misure di contenimento del virus. Ripartono inoltre le attività delle darsene e delle attività di manutenzione delle imbarcazioni.

Restrizioni per gli over-60?

Il Governatore è poi intervenuto sull’ipotesi di limitazione degli spostamenti per le persone sopra i 60 anni: “Il mio parere è che non sia corretto chiudere in casa gli anziani. Ma le linee guida sono nazionali; anche in questo caso noi potremmo solo adottarne di più restrittive, nel caso, non di più larghe”.  Per Zaia, piuttosto, “si potrebbe chiedere ai supermercati di riservare a loro la prima ora di apertura negli acquisti”.

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