Lombardia, il “pasticciaccio brutto” del vaccino anti influenzale: 100 mila dosi non utilizzabili

La centrale acquisti lombarda ha aggiudicato un bando per il vaccino contro l'influenza a una casa farmaceutica cinese, bloccandone la distribuzione

Secondo diversi esponenti del mondo medico e scientifico, il vaccino anti influenzale ricoprirà un ruolo fondamentale nella lotta al Covid-19 nel corso dell’inverno. Riducendo il numero di persone che contrarranno l’influenza stagionale (i cui sintomi sono molto simili a quelli del SARS-CoV-2) sarà così possibile ridurre il carico sulla rete di medicina territoriale e dirottare maggiori risorse – economiche, mediche ed umane – verso la cura dei malati di Covid. Per questo motivo le Regioni italiane hanno fatto incetta di vaccini anti influenzali, arrivando anche a raddoppiare gli ordinativi rispetto allo scorso anno.

Regione Lombardia, vaccini senza autorizzazione: bloccate 100 mila dosi

Proprio per questi motivi, la notizia dei 100 mila vaccini anti influenzali acquistati dalla Regione Lombardia ma non utilizzabili ha destato scalpore. Aria, la centrale acquisti utilizzata dall’ente lombardo, ha recentemente aggiudicato un bando da 500 mila dosi di vaccino contro l’influenza e “rimpinguare” così le scorte di magazzino.

Peccato, però, che il 20% dell’ordine non potrà essere utilizzato (almeno per il momento). L’azienda farmaceutica cinese che si è aggiudicata questa tranche del bando da mezzo milione di dosi, infatti, non ha ancora ricevuto l’autorizzazione per la commercializzazione da parte dell’AIFA (Agenzia Italiana per il Farmaco) e, dunque, non potranno essere somministrate ai pazienti lombardi.

Si tratta dell’ennesimo inciampo di una procedura alquanto problematica, fa notare il gruppo consiliare del Partito Democratico. Cinque delle dieci gare indette da Aria da febbraio a oggi sono andate deserte, costringendo così la centrale acquisti della Regione Lombardia ad acquistare le dosi di vaccino a prezzi di gran lunga più alti delle Regioni confinanti (anche al triplo del prezzo rispetto a Veneto ed Emilia Romagna, secondo il PD lombardo).

Aria: il vaccino cinese non sarà pagato

Ovviamente, la risposta della centrale acquisti lombarda non si è fatta attendere. In una nota stampa, Aria ha fatto sapere che le 100 mila dosi di vaccino prodotto dalla casa farmaceutica cinese non verranno pagate sino a quando non avranno ricevuto tutte le autorizzazioni del caso.

“Non verrà acquisito, e quindi distribuito, alcun vaccino che non abbia ottenuto le autorizzazioni previste dalla legge e le conseguenti scrupolose verifiche – si legge nella nota – In merito alla notizia riguardante l’aggiudicazione di una fornitura di 100mila vaccini antinfluenzali per la Regione Lombardia, aggiuntivi rispetto a quelli già acquistati, Aria ne ha determinato l’assegnazione subordinandone tuttavia l’efficacia giuridica a seguito dell’avvenuta AIC (Autorizzazione per l’immissione in commercio) per l’Italia da parte di AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco. Fino a quel momento non ci sarà alcun acquisto né alcuna forma di pagamento da parte dell’istituzione regionale”.

La centrale acquisti lombarda fa comunque sapere che sono oggi disponibili 2,9 milioni di dosi di vaccino, che verrà regolarmente somministrato secondo il piano previsto dalle autorità sanitarie regionali.

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