Vacanze 2020, italiani indisciplinati: le regole anti Covid sono solo un ricordo

La voglia di tornare alla "normalità" ha avuto la meglio sulla paura di nuovi possibili contagi

Con l’arrivo dell’estate e l’inizio ufficiale della Fase 3, il lockdown sembra essere molti solo un lontano ricordo. Per questo motivo gli italiani in vacanza stanno dimostrando di essere molto indisciplinati, in barba al rispetto delle norme anti-Covid, sono sempre di più quelli che viaggiano e si spostano senza prendere le opportune precauzioni.

Vacanze 2020, le regole anti Covid sono solo un ricordo

Code chilometriche nelle autostrade, spiagge affollate, nessun rispetto per il distanziamento sociale e mascherine ormai dimenticate: è questo l’atteggiamento di molti italiani oggi. La voglia di tornare alla “normalità” e di godersi l’estate dopo il lungo isolamento sta avendo la meglio sulla paura. E se questo, in qualche modo, consola gli operatori turistici, tra i più colpiti dall’emergenza Coronavirus, la poca prudenza che stanno dimostrando di avere i vacanzieri italiani preoccupa gli esperti.

L’emergenza Coronavirus, infatti, non è rientrata del tutto, anzi, in vista di una possibile impennata del virus a settembre, ci sarebbe da chiedersi quanto una tendenza del genere possa arrecarci danno nei prossimi mesi.

Turismo in lieve ripresa, ma non abbastanza

I dati sul turismo, comunque, sono ancora scoraggianti. Dopo la pandemia il numero di turisti stranieri nel Belpaese è sceso del 60-70%, registrando tra i 120 e i 140 milioni di presenze, mentre quello dei turisti italiani si è dimezzato rispetto al 2019 (con poco più di 100 milioni di presenze).

La buona notizia, però, è che dai sondaggi resi noti da Enit – Agenzia nazionale italiana del turismo – il 47% degli italiani a luglio e agosto farà almeno una settimana di vacanza. Più dell’80% di questi resterà in Italia. Secondo Giorgio Palmucci, presidente dell’Agenzia, per una ripresa completa, che garantisca un giro d’affari pari a quello pre-pandemia, bisognerà però aspettare – purtroppo – fino al 2023.

C’è tanta gente che ancora ha paura, ma altrettanto numerosi sono quelli fiduciosi. C’è la voglia di partire e lasciarsi tutto alle spalle, ma anche la consapevolezza di farlo aiutando un settore in forte crisi, che è sempre stato un volano dell’economia nazionale.

Il giusto compromesso, c’è da dire, sarebbe quello di non rinunciare alle vacanze, prediligendo quelli interni, dimostrando solidarietà al comparto turistico ma spostandosi sempre con la massima prudenza, nel rispetto proprio e di quello altrui.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Vacanze 2020, italiani indisciplinati: le regole anti Covid sono solo ...